Pubblicato da: silviasettevendemie | ottobre 3, 2010

Benvenuti al Sud

Titolo originale: Benvenuti al Sud

Regia: Luca Miniero

Cast:  Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi, Francesco Albanese, Salvatore Misticone, Riccardo Zinna, Naike Rivelli

Distribuzione: Medusa, Italia, 2010

Guarda il trailer

Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell’ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano, anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei “terroni” scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece un luogo affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani), al quale darà una mano per riconquistare il cuore della bella Maria (Valentina Lodovini). Il problema ora però è un altro: come spiegarlo a Silvia?

Luca Miniero dirige questo remake made in Italy della commedia del 2007 campione di incassi in Francia, Giù al Nord, ( in patria ha incassato circa 120 milioni di euro).  Benvenuti al Sud è una commedia bonaria e divertentissima sugli stereotipi e pregiudizi a proposito del Sud e dei suoi abitanti ( e dopo gli ultimi eventi con Bossi e la sua personalissima interpretazione di S.P.Q.R. non potrebbe capitare in un periodo migliore…). Mentre nella pellicola francese lo sfortunato direttore di banca veniva inviato ad espiare le sue colpe nel freddo e selvaggio nord della Francia, in questo caso Alberto, il direttore delle poste in un paesino della Brianza, viene spedito per punizione a Castellabate, un piccolo centro vicino Napoli, nel Cilento. La milanesissima moglie di Alberto, Silvia, vede questa partenza forzata come una sorta di mission impossible del marito, che dovrà vedersela con il caldo africano, l’emergenza spazzatura, la camorra,  furti , violenze e gente brutta, sporca e “terrona”, come tiene a ripetere più volte, oziosa,  che vive nella sporcizia, con i topi in casa, e che parla una lingua incomprensibile. Così tra i pregiudizi e le ansie di Silvia e degli altri amici e conoscenti, affranti per il suo tragico destino, Alberto si avvia piangendo verso questo temutissimo e oscuro Sud. Tuttavia dopo i primi giorni trascorsi ad ambientarsi e ad entrare in contatto con un mondo ed uno stile di vita diversi dal suo, ma non per questo sbagliati o meno dignitosi, il direttore si rende conto che il Sud non è quel posto terribile che tutti gli hanno descritto, ma inizia ad apprezzare le piccole grandi cose che il paesino campano offre: in primis i paesaggi splendidi, il sole, il caldo, senza dimenticare l’affetto e il calore della gente, in primis dei suoi collaboratori, il postino Mattia, e gli impiegati Maria, e Contestabile piccolo (Nando Paone) e Contestabile grande (Giacomo Rizzo), che lo fanno sentire subito come uno di famiglia. Il problema ora è rappresentato da Silvia, perché Alberto, per farsi coccolare e compatire, le ha raccontato che tutti i suoi timori circa il sud si sono rivelati fondati: ci sono epidemie di colera, furti, violenze, topi giganti, spazzatura… Quando Silvia, preoccupatissima, decide di recarsi a Castellabate per condividere tutti i dolori e le sciagure con lui, il direttore chiederà aiuto ai suoi nuovi amici per mettere in pratica un piano d’emergenza.

Questo film rappresenta sicuramente un’ottima pubblicità al Sud, in particolare alla Campania, al suo territorio e alla sua gente e dimostra in maniera molto bonaria e semplicistica ma in fondo vera, come barriere e pregiudizi si possano abbattere con il contatto fisico e la conoscenza diretta.  Le estremizzazioni sia del “polentone tipo“, incarnate soprattutto dal personaggio di Silvia, che arriva a chiedere la ricevuta al venditore di palloncini in piazza Duomo, e che è iperprotettiva nei confronti del figlioletto e ossessionata dalla pulizia e dalla prevenzione di ogni forma di malattia, così come quelle del “terrone tipo” con la mamma-chioccia di Mattia (Nunzia Schiano) che continua a trattarlo come un bambino, e che non fa altro che cucinare, sono descritte in modo divertente e tutt’altro che offensivo. Vedendo il trailer si potrebbe ipotizzare che si tratti di qualcosa di simile al solito cinepanettone o cinecocomero, ma nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà, dal momento che questo film si basa su una trama solida e ben costruita e soprattutto è una commedia garbata e priva di volgarità di sorta, più vicina in questo a pellicole come Pane, amore e… che a Natale a.. per intenderci.

Stupendi i protagonisti, in primis Claudio Bisio brillante, ironico ed autoironico (bellissima la scena in cui si mette in viaggio per la Campania con indosso il giubbotto antiproiettili), e un’ Angela Finocchiaro stile algida donna del Nord, ligia al dovere e con un’organizzazione ferrea della sua vita personale e di quella dei suoi cari, così come divertentissimi e perfetti si rivelano Alessandro Siani, Nando Paone,  Giacomo Rizzo, spassosissimo, e la bella e brava Valentina Lodovini, che tra l’altro è l’unica attrice non campana del cast “napoletano”, essendo originale di Perugia.
Inoltre da notare il simpatico cameo del regista e protagonista dell’originale francese, Dany Boon, ad indicare una continuità tra le pellicole.

In definitiva una pellicola fresca, diventente, ben fatta, con un tema attuale ed un ottimo cast.

Conclusione: Da vedere.

Voto: 8.5

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Responses

  1. […] attore nella pellicola campione di incassi in Francia, Giù al Nord ( il cui remake italiano, Benvenuti  al  Sud sta facendo incassi record anche da noi), intenso, garbato, misurato, in perfetto stile Chapliniano […]


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