Pubblicato da: silviasettevendemie | ottobre 1, 2010

The Town

Titolo originale: The Town

Regia: Ben Affleck

Cast:  Ben Affleck, Rebecca Hall, Jon Hamm, Jeremy Renner, Blake Lively, Pete Postlethwaite, Chris Cooper, Nicholas Cairis, Ed O’Keefe, Michael Yebba, Slaine, Brian Scannell, Mark Berglund, Jeff Martineau, Jeremiah Kissel, Titus Welliver, Owen Burke

Distribuzione: Warner Bros Italia, USA, 2010

Guarda il trailer

Boston, quartiere di Charlestown. Doug (Ben Affleck)  è un ex promessa dell’hockey diventato criminale. E’ specializzato nelle rapine in banca che compie insieme con la sua banda di amici/complici. Tutto fila liscio fino a quando, durante un colpo, il suo amico Jem (Jeremy Renner) prende in ostaggio per un breve periodo Claire (Rebecca Hall), la direttrice della banca. Doug è colpito da lei e dopo il suo rilascio inizia a seguirla e ad organizzare finti incontri fortuiti. La verità sulla sua reale identità però è destinata a venire a galla…

Ben Affleck torna dietro la macchina da presa dopo Gone Baby gone, e anche questa volta si occupa della trasposizione di un romanzo, (in questo caso  Prince of Thieves-Il principe dei ladri di Chuck Hogan, vincitore dell’Hammet Prize della International Association of Crime Writers nel 2005) ,  ma in questa occasione, invece di cedere il posto da attore principale al fratello Casey, come nella pellicola precedente, si cimenta personalmente anche nel ruolo di Doug, il criminale protagonista di questo drama-thriller. Doug è nato e cresciuto nel quartiere di Charlestown, uno dei quartieri “difficili” di Boston. Suo padre è un rapinatore finito in manette e la mamma è andata via quando lui era un bambino. Doug si era dimostrato molto talentuoso nell’hockey ed era stato selezionato per una squadra importante, ma aveva rovinato tutto, così era tornato nel suo quartiere a continuare l’attività paterna. Della sua banda fanno parte, l’amico fraterno Jem, colui che lo ha accolto in casa dopo l’arresto del padre, Albert ( Slaine), e il giovane Desmond (Owen Burke). I quattro organizzano e mettono a segno rapine milionarie per conto di Fergus “Fergie” Colm ( Pete Postlethwaite) il duro boss locale, che nasconde la sua attività criminale dietro il mestiere di fioraio. La via di Doug cambia in seguito all’incontro fortuito con Claire, direttrice dell’ennesima banca svaligiata dalla banda. Jem, decide di prenderla in ostaggio per proteggere la loro fuga e successivamente la banda la rilascia. Jem vorrebbe spaventarla ulteriormente nel timore che possa aver notato qualche particolare che sveli all’FBI la loro identità, ma Doug si propone di occuparsi della cosa. Così organizza un incontro fortuito e tra i due finisce per scattare la scintilla. Doug si sente diverso, sente che è finalmente giunto il momento di cambiare vita, di lasciare Charlestown e Boston senza voltarsi indietro e di iniziare una nuova vita con Claire. In fondo è sempre stato un criminale quasi per obbligo, per mancanza di alternative, a causa della totale assenza di opportunità e per quell’unica opportunità con l’hockey gettata al vento. E’ la vita che lo ha reso tale, l’assenza della madre, l’attività illecita del padre, l’ambiente nel quale è vissuto e dal quale non si è mai allontanato. Tuttavia non è facile abbandonare tutto e ricominciare: da una parte c’è l’FBI incarnata dalla figura dell’agente speciale Adam Frawley (Jon Hamm) uomo tutto d’un pezzo il cui unico scopo è assicurare Doug e soci alla giustizia, e  dall’altra c’è “Fergie” , che non ha alcuna intenzione di privarsi della sua “gallina dalle uova d’oro”. Inoltre Claire è totalmente all’ocuro della vera identità di Doug e del suo “lavoro” e la verità rischia di venire dolorosamente a galla ogni minuto che passa.

Ben Affleck si dimostra molto abile sia dietro che davanti la macchina da presa, nel ruolo di regista rende di fatto protagonista una città Boston, e in particolare un suo quartiere sfortunato, e inoltre dà vita ad una pellicola che scivola via liscia, condita da azione, dramma e sentimenti, ma senza strafare. Davanti alla macchina da presa Affleck dà vita ad un personaggio che lotta contro il proprio destino, che si sente intrappolato in un luogo dal quale fuggire sembra impossibile e inutile, un personaggio combattuto tra i suoi sentimenti e la lealtà, un personaggio come afferma lo stesso Affleck “nel quale molti si possono identificare, anche  quelli di noi che non hanno mai avuto problemi di criminalità”. L’attore- regista è coadiuvato da un cast di ottimo livello, a partire da Jeremy Renner, protagonista della pellicola trionfatrice agli ultimi Oscar, The Hurt Locker, Rebecca Hall, già vista e apprezzata in Vicky Cristina Barcelona, il bravissimo Pete Postlethwaite, considerato da Spielberg e da molti altri come uno dei migliori attori al mondo, Jon Hamm, protagonista del telefilm Mad Men, e Blake Lively, la Serena Van der Woodsen di Gossip Girl, nel ruolo di Khrista, sorella di Jem, una ragazza-madre problematica  e innamorata di Doug.

In definitiva un bel poliziesco  che richiama un po’ le atmosfere dei classici del genere anni Quaranta e Cinquanta, che vanta un ottimo cast  e che è stato accolto da ottime recensioni all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, dove ha partecipato nella categoria Fuori Concorso.

Conclusione: Da vedere.

Voto: 8

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