Pubblicato da: silviasettevendemie | settembre 20, 2010

Resident Evil: Afterlife

Titolo originale: Resident Evil: Afterlife

Regia:  Paul W.S. Anderson

Cast:  Milla Jovovich, Ali Larter, Kim Coates, Shawn Roberts, Sergio Peris-Mencheta, Spencer Locke, Boris Kodjoe, Wentworth Miller, Sienna Guillory, Kacey Barnfield, Norman Yeung, Fulvio Cecere, Ray Olubowale, Christopher Kano, Tatsuya Goke

Distribuzione: Sony Pictures, USA-Gran Bretagna, Germania, 2010

Guarda il trailer

Alice (Milla Jovovich) continua la sua ricerca dei sopravvissuti al terribile Virus T che ha trasformato la quasi totalità della popolazione in famelici zombie. La prima tappa del suo viaggio è l’Alaska, dove la ragazza crede si trovi la famosa Arcadia, la terra dei sopravvissuti. Purtroppo Arcadia non è lì ma in quei luoghi Alice rinconterà Claire Redfield (Ali Larter), che tuttavia a causa di un farmaco somministratole dalla terribile Umbrella Comporation, ha perso la memoria. Le due si dirigono a Los Angeles dove incontrano alcuni sopravvissuti, tra cui Chris Redfield ( Wentworth Miller), fratello di Claire, tenuto prigioniero dai sopravvissuti, Luther ( Boris Kodjoe),  e Bennett (Kim Koates). i sopravvissuti svelano ad Alice che Arcadia non è un luogo ma un’imbarcazione al largo della costa. Il gruppo dovrà affrontare i terribili zombie e i soldati e le trappole dell’Umbrella Corporation per giungere alla nave.

Alice torna ad uccidere zombie e ad affrontare il terribile Albert Wesker (Shawn Roberts) e gli uomini della Umbrella Corporation in questo quarto (e inutile!) capitolo della saga di Resident Evil, che a quanto pare non sarà l’ultimo, visto il finale aperto e le voci circa un quinto episodio di cui si sta scrivendo la sceneggiatura. Alla regia torna Paul W.S. Anderson, regista del primo capitolo e produttore di Resident Evil- Apocalypse e Resident Evil- Extinction, nonché marito della protagonista Milla Jovovich. Anderson predilige l’azione pura e si rifà molto (direi troppo!) ai combattimenti in stile Matrix (anche la sequenza iniziale del film nelle immagini e nei colori ricorda Matrix!), e si affida alla stessa tecnologia 3D utilizzata da  James Cameron per Avatar, il che è uno dei pochissimi aspetti positivi della pellicola.

Per il resto la trama è noiosa, prevedibile e piatta: scontri congli uomini della Umbrella, scontri con gli zombie, amici che vengono mangiati, amici traditori che quindi tanto amici non sono… Niente di nuovo e niente di più, insomma,  rispetto a quello propinatoci nei precedenti episodi. Persino le coreografie e le modalità di combattimento sanno di déjà vu, e l’effetto rallenty richiama non a caso Matrix e i film di  Zhang Yimou.
Unica nota positiva è la performance di Milla Jovovich,  ormai comprovata eroina dei film d’azione, anche se il suo trucco e il suo aspetto sempre impeccabile e senza sbavature anche dopo gli eventi più assurdi e i combattimenti più forsennati sono un tantino inverosimili.

In definiva un film inutile, del quale non si sarebbe sentita la mancanza.

Conclusione: Da evitare.

Voto: 4

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