Pubblicato da: silviasettevendemie | agosto 14, 2010

Black Death

Titolo originale: Black Death

Regia:  Christopher Smith

Cast:  Sean Bean, Carice van Houten, Eddie Redmayne, Kimberley Nixon, Tim McInnerny, John Lynch, Andy Nyman, Johnny Harris, Tygo Gernandt, Marianne Graffam, Emun Elliot, Jamie Ballard, David Warner, David Masterson, Emun Elliott, Martin Hentschel, Nike Martens, Daniel Steiner, Gotthard Lange, Alex Tondowski, Ines Marie Westernströer, Thorsten Querner

Distribuzione: Revolver Entertainment, Gran Bretagna- Germania, 2010

Guarda il trailer

Inghilterra, 1348. Una violenta epidemia di peste ha colpito la popolazione. I cristiani credono che si tratti di una punizione divina a causa della vita peccaminosa e delle eresie presenti tra la gente, così le esecuzioni di fantomatiche streghe e le autoflagellazioni sono all’ordine del giorno. Quando giunge notizia che esiste un villaggio nel quale la Morte nera non è arrivata, e dove  si dice viva una negromante in grado di riportare in vita i defunti, il vescovo invia a controllare il cavaliere Ulrich (Sean Bean) e la sua squadra di mercenari, insieme al giovane monaco Osmond (Eddie Redmayne) combattuto tra la fede e l’amore tutto terreno per una ragazza, Avrill ( Kimberley Nixon). Il viaggio si rivelerà irto di pericoli e l’arrivo al villaggio rivelerà una terribile e oscura verità…

Christopher Smith, regista di Creep e Severance-Tagli al personale dirige questa pellicola che è un po’ un mix tra mistery, action e horror ambientata nell’Inghilterra medievale, dark  e afflitta dalla Morte nera, dove l’estremismo religioso e la caccia alle streghe regnano sovrani. Osmond, un giovane monaco innamorato di una ragazza e indeciso sul suo futuro, deve accompagnare l’inviato del vescovo, il cavaliere Ulrich, e i suoi uomini, tutti cristiani convinti, a vedere cosa accade in un villaggio nel quale si dice viva un negromante e la peste non abbia mietuto vittime. Il loro viaggio è un viaggio nella morte, nella disperazione e di oscurantismo religioso. Non esistono buoni o cattivi in questo film, perché ognuno ha le sue ombre, a partire da Osmond, che deve decidere se fuggire con Avrill o rinunciare a lei definitivamente, o con Ulrich, spietato in determinate occasioni, così come i presunti cattivi: tutti sono accecati dal loro credo e pensano di agire bene anche quando compiono nefandezze.

La trama pecca per la sua prevedibilità, ma il mix di generi è interessante e la scelta di Eddie Redmayne (davvero molto talentuoso questo giovane attore) , di Sean Bean, molto credibile nel ruolo e di Carice van Houten, nei panni della  misteriosa Langiva.

In definitiva un film interessante, non impeccabile, ma godibile.

Conclusione: Consigliato.

Voto: 6.5

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