Pubblicato da: silviasettevendemie | agosto 6, 2010

Pandorum – L’universo parallelo

Titolo originale: Pandorum

Regia: Christian Alvart

Cast:  Dennis Quaid, Ben Foster, Cam Gigandet, Cung Le, Antje Traue, Jeff Burrell,  Domenico D’Ambrosio, Jonah Mohmand, Delphine Chuillot, Asia Luna Mohmand, Julian Rappe, Norman Reedus, Friederike Kempter, Niels-Bruno Schmidt, André Hennicke, Wotan Wilke Möhring, Yangzom Brauen, Eddie Rouse, Alessija Lause, Alexander Yassin

Distribuzione: Eagle Pictures, USA- Germania, 2009

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Il luogotetenente Payton (Dennis Quaid) e il caporale Bower (Ben Foster) si risvegliano all’improvviso dopo un periodo di ibernazione all’interno della loro astronave, l’Elysium, apparentemente deserta e priva di energia. I due non ricordano nulla della loro missione, a parte qualche reminiscenza legata alla ricerca di un pianeta simile alla Terra, chiamato Tanis,  nel quale trasferire una parte dell’umanità divenuta troppo numerosa. Ben presto i due si accorgeranno di non essere da soli: oscure e fameliche presenze si muovono all’interno dell’astronave e arrivare al reattore centrale per riattivare l’energia ed andare via da lì sarà un’impresa tutt’altro che facile…

Un po’ Matrix (soprattutto la scena iniziale che ricorda la “rinascita” di Neo/Keanu Reeves), un po’ Resident Evil (non a caso i produttori sono gli stessi),  questo sci-fi horror-thriller non è totalmente da demolire, anzi. Dalla sua ha degli elementi interessanti, come un ritmo serrato tenuto dall’inizio alla fine, atmosfere e colori scuri che nel genere funzionano sempre, e un’ enorme astronave ricostruita con una grafica molto efficace. La trama si svolge infatti tutta all’interno di questo ambiente chiuso e claustrofobico, tra rumori improvvisi, alieni assetati di sangue ( molto ma molto simili alle creature viste in The Descent) che compaiono all’improvviso e sospetti di allucinazioni e soprattutto di una strana e misteriosa malattia, Pandorum, che sembra colpire le persone che percorrono lunghi tragitti spaziali portandoli alla follia. In questo senso il film strizza l’occhio anche a quel meraviglioso gioiellino che è Moon, anche per la scelta di dividere i due protagonisti, che si ritrovano di fatto a gestire la scena e a cercare la verità da soli in due parti diverse dell’astronave.

A proposito dei protagonisti ottima prova di un redivivo Dennis Quaid, che dà al suo personaggio carattere e spessore e del bravissimo Ben Foster, che si rivela molto versatile capace di passare da un ruolo di azione come questo a ruoli drammatici, come quello in Oltre le regole- The Messenger, senza dimenticare Cam Gigandet nel ruolo del caporale Gallo, un altro dei sopravvissuti dell’equipaggio e di Antje Traue, molto simile a Milla Jovovich in Resident Evil, ma efficace nel ruolo della combattiva sopravvissuta Nadia.

Il film, costato appena 40 milioni di dollari, sicuramente non cambierà la storia della sci-fi ma sicuramente ha dalla sua degli spunti e delle soluzioni interessanti, a partire dall’ottima scelta del cast.

In definitiva uno sci-fi horror-thriller godibile (anche se il finale è troppo scontato e anticipato praticamente da metà film..)

Conclusione: Da vedere, soprattutto per gli amanti del genere.

Voto: 6.5

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