Pubblicato da: silviasettevendemie | maggio 16, 2010

Robin Hood

Titolo originale: Robin Hood

Regia: Ridley Scott

Cast: Russell Crowe, Cate Blanchett, William Hurt, Mark Strong, Mark Addy, Oscar Isaac,  Danny Huston, Eileen Atkins, Kevin Durand, Scott Grimes, Alan Doyle, Max von Sydow, Douglas Hodge, Robert Pugh, James Fiddy, Bronson Webb, Léa Seydoux, Jamie Clark, Joe Golby, Jessica Raine, Lyia Terki, Shara Bowden, John Atterbury, Matthew MacFadyen

Distribuzione: Universal Pictures, USA-Gran Bretagna, 2010

Guarda il trailer

NellInghilterra del XIII secolo, Robin Hood (Russell Crowe), un arciere esperto, dopo la morte di Riccardo Cuor di Leone ( Danny Huston), torna a Nottingham, una città colpita dalla corruzione di uno sceriffo (Matthew Macfadyen)  despota e dalle tasse. Lì per varie vicissitudini dovrà fingersi il defunto lord Robert Loxley(Douglas Hodge) , marito di Lady Marian (Cate Blanchett), una donna combattiva e ribelle. Per salvare il villaggio e la corona dall’arrivo dei francesi, Robin e il suo gruppo di amici e compagni di scorribande si uniranno ai nobili del Nord in una guerra non solo contro il nemico francese, ma anche e soprattutto per ottenere più diritti e libertà del tirannico re Giovanni (Oscar Isaac)…

Il binomio Ridley Scott–  Russell Crowe torna dopo i fasti de Il Gladiatore e ci regala un’altra perla, ambientata questa volta nell’Inghilterra del 1200. Non era un compito facile per una serie di motivi: in primis perché Robin Hood è un personaggio molto popolare e conosciutissimo, e poi perché il cinema ha portato sullo schermo le sue gesta già diverse volte, basti pensare al cartone animato Disney o allo stupendo Robin Hood-Il principe dei ladri con Kevin Kostner in una delle sue interpretazioni migliori e l’indimenticabile colonna sonora di Bryan Adams. Il rischio di un déjà vu o dell’ennesimo film sul personaggio era altissimo. Come evitare questa trappola? Ci ha pensato l’ottimo sceneggiatore Brian Helgeland che ha scritto di fatto un prequel di quella che è la storia del fuorilegge più famoso della storia, narrando come è nata la leggenda, ossia come Robin Longstride  sia diventato il famoso Robin Hood.

Cosa dire di questa pellicola? L’azione regna sovrana, con combattimenti, duelli avvincenti che tengono lo spettatore incollato allo schermo e riescono a non annoiarlo nonostante la durata della pellicola (ben 148 minuti!) e un’ultima scena di battaglia che sembra per certi versi emulare lo sbarco in Normandia, tanto è ricca e maestosa.  Robin è un arciere al servizio di re Riccardo che sta tornando dalle crociate dopo 10 anni di guerre e massacri. Robin è stanco di tanta violenza e orrore e decide di andarsene con i suoi amici più fidati, Will (Scott Grimes), Little John (Kevin Durand) e Allan (Alan Doyle). Tuttavia, il sovrano viene ucciso durante un assalto ad una fortezza francese e così Robin e i suoi amici si ritrovano a causa di vari eventi a dover riportare la corona del sovrano defunto al fratello e futuro sovrano Giovanni, e si ritrova costretto da una promessa, a recarsi a Nottingham per restituire la spada di sir Robert Loxley  al suo anziano padre, Sir Walter (Max von Sidow). Qui stringerà un patto con l’anziano lord e accetterà di fngersi Sir Robert tornato vivo e vegeto dalle Crociate. Ciò comporta anche stare a stretto contatto con quella che è di fatto la miglie/vedova di sir Robert, la bella e ribelle Lady Marion. Le cose sembrano procedere per il meglio e Robert/Robin sembra divertirsi in questo ruolo inedito di lord, marito e figlio ma i francesi incalzano e occorre tornare a combattere per salvare il proprio Paese e la propria libertà…

Russell Crowe è l’assoluto dominatore della pellicola, com’era già avvenuto per Il Gladiatore: il suo Robin è un uomo con dei saldi valori, un leader carismatico,  “sincero, prode e ingenuo come un vero inglese” come lo definisce re Riccardo, un uomo apparentemente senza passato ma che nel corso degli eventi capirà molto più di se stesso e della sua famiglia. Cate Blanchett è perfetta al suo fianco: è di fatto “una Robin in gonnella”: lo intuiamo sin dalle prime scene che la vedono protagonista, mentre si oppone con fierezza e coraggio a chiunque tenti di sopraffarla. Oscar Isaac (nelle sale anche con Agora), mostra un discreto talento nei ruoli da evil: il suo re Giovanni è detestabile dall’inizio alla fine della pellicola e Mark Strong mette ancora una volta il suo talento a servizio di un ruolo da perfido doppiogiochista quale è il suo Godfried. Inoltra notevole e commovente la performance del grandissimo Max von Sidow, un padre che ha perso un figlio ma che lo ritrova di fatto in Robin e William Hurt nel ruolo del maresciallo Guglielmo, uomo di fiducia di Riccardo allontanato dal novello re Giovanni.

In definitiva una pellicola che cattura, colpisce, diverte, coinvolge fino all’ultima scena, con un cast eccezionale ed una sceneggiatura solida.

Conclusione: Assolutamente da vedere.

Voto: 9

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Responses

  1. […] di Giustizia privata), e Brian Helgeland, (sceneggiatore tra l’altro di Robin Hood),  ma nonostante questo, l’azione e la protagonista funzionano alla grande, tanto che la […]

  2. […] a tratti il Clyde Shelton interpretato da Gerard Butler in Giustizia Privata. Smessi i panni di Robin Hood, l’attore australiano mette tutta la sua intensità a servizio del professor John […]


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