Pubblicato da: silviasettevendemie | aprile 19, 2010

Misure straordinarie

Titolo originale: Extraordinary Measures

Regia: Tom Vaughan

Cast: Brendan Fraser, Harrison Ford, Keri Russell, Jared Harris, Courtney B. Vance, Meredith Droeger, Diego Velàzquez, Sam Hall, Patrick Bauchau, Lily Mariye, P.J. Byrne, Jeanine Jackson, Ayanna Berkshire, Gavin Bristol, Robert Blanche, G.J. Echternkamp, Jana Lee Hamblin, Brennan Claire, Landon Brooks, Dee Wallace, Jeanette McMahon, Sharonlee McLean, Peter Young, Alan Ruck, David Clennon, Andrea White

Distribuzione: Sony Pictures, USA, 2010

Guarda il trailer

John Crowley (Brendan Fraser) è un uomo felice: ha una bellissima moglie, Aileen ( Keri Russell)  e tre figli che adora. Inoltre ha un buon lavoro e sta facendo carriera in modo rapidissimo. Tuttavia la sua vita è stravolta da un terribile evento: a due dei suoi bambini, Megan (Meredith Droeger) e Patrick (Diego Velàzquez)  viene diagnosticata una terribile e incurabile malattia, il morbo di Pompe. Nonostante questa notizia che suona come una condanna a morte, John e Aileen non si arrendono e decidono di fare di tutto per salvare i propri figli. Così fanno la conoscenza del dottor Robert Stonehill (Harrison Ford), un ricercatore dai metodi poco ortodossi e non molto ben visto dai suoi colleghi e nell’ambiente accademico. Insieme i due uomini daranno vita ad un’azienda biotecnologica con lo scopo di sviluppare una medicina salva-vita.

Tratto dal libro The Cure di Geeta Anand, il film racconta la storia vera di John Crowley e della sua famiglia, una storia di dolore, di malattia ma anche di speranza e di coraggio, di desiderio di non arrendersi e di lottare per chi si ama.
John Crowley è la perfetta incarnazione dell’amore paterno e della volontà inarrestabile di fare qualcosa e di non limitarsi a guardare i propri bambini spegnersi piano piano giorno dopo giorno. Così molla il proprio promettente lavoro, una carriera sicura per mettersi in affari con lo sgorbutico ma geniale dottor Stonehill, l’unico ricercatore ad aver ideato una cura per il terribile morbo di Pompe, una malattia genetica che provoca debolezza muscolare progressiva, causando problemi respiratori, che purtroppo affligge ben due dei tre figli di John e Aileen, Megan e Patrick.  Tuttavia c’è bisogno di fondi per finanziare le richerche dello scienziato, così la famiglia Crowley mette su in pochissimo tempo un’associazione che riunisce tantissimi altri genitori che convivono con la stessa terribile malattia. Successivamente dovranno fare moltissimi sacrifici e scelte difficili e sofferte per portare avanti i propri obiettivi, mettendo a rischio anche la loro amicizia. Ma del resto, cosa non farebbe un padre per i propri figli? 
Chi ha visto e amato L’olio di Lorenzo apprezzerà tantissimo anche questa pellicola,  che ci mostra l’amore incondizionato di due genitori e che invita a non abbandonare mai la speranza, a combattere fino in fondo, a rischiare per ciò in cui si crede, ma soprattutto sensibilizza il pubblico su una malattia genetica rara di cui si parla molto poco.

Brendan Fraser si dimostra sempre più versatile e capace di passare con disinvoltura dai ruoli leggeri e d’azione (come ad esempio: nei vari film della serie La mummia, Viaggio al centro della Terra 3D o Inkheart- La leggenda di Cuore d’inchiostro) a ruoli più complessi e drammatici (come quello nel bellissimo e sottovalutato dai più The air I breathe): nei suoi occhi si legge tutta la disperazione e il terrore di John di perdere ciò che più ama al mondo, ma allo stesso tempo si scorge quel lampo di follia e di coraggio che gli permette di mollare un’importante riunione di lavoro, prendere un aereo per il Nebraska e andare a incontrare di persona il dottor Stonehill, che ignora le sue chiamate. E cosa dire di questo stupendo Harrison Ford versione burbero ed eccentrico scienziato? Le prime scene che lo vedono protagonista lo rendono l’uomo più odioso sulla faccia della terra, ma successivamente il suo impegno, il suo legame con la famiglia Crowley e le sue azioni in laboratorio e non solo mostreranno un lato inedito del suo carattere, che Ford rende con inattesa delicatezza, quasi con timidezza. Il suo personaggio è una sorta di Indiana Jones della scienza, la cui arca perduta è la medicina per curare il morbo di Pompe. Keri Russell, ex riccioluta protagonista di Felicity, è la madre che non si abbatte e che si fida ciecamente dell’intuito e delle idee in apparenza folli del marito. Molto bravi anche i due piccoli protagonisti, soprattutto Meredith Droeger, molto intensa e con una fortissima alchimia con Fraser.  Infine impossibile non nominare il bravissimo attore britannico Jared Harris, nei panni del cinico dottor Kent Webber.

In definitiva una storia toccante, ben narrata e con degli ottimi protagonisti.

Conclusione: Da vedere.

Voto: 8

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