Pubblicato da: silviasettevendemie | aprile 17, 2010

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori

Titolo originale: Le petit Nicolas

Regia: Laurent Tirard

Cast:  Valérie Lemercier, Kad Mérad, Sandrine Kiberlain, François-Xavier Demaison, Michel Duchaussoy, Daniel Prévost, Michel Galabru, Anémone, François Damiens, Louise Bourgoin, Maxime Godart, Vincent Claude, Charles Vaillant, Victor Carles, Benjamin Averty

Distribuzione: BIM, Francia, 2009

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Il piccolo Nicolas ( Maxime Godart) è un bambino felice: ha tanti amici, i suoi genitori (Valérie Lemercier e Kad Mérad)  lo amano e la sua vita trascorre tranquilla. Tuttavia un giorno ascolta per caso una conversazione tra i suoi genitori e inizia a sospettare che sua madre  sia incinta. Questo evento inatteso rischia di mandare all’aria il suo mondo perfetto: con la nascita del fratellino  i suoi genitori sicuramente non avranno più tempo e più spazio in casa per lui e finiranno per abbandonarlo nel bosco come Pollicino…

Divertente, frizzante, ironica, con una comicità d’altri tempi: questi sono gli aggettivi più adatti a definire questa piacevolissima commedia diretta da Laurent Tirard e tratta dalle strisce di fumetti degli anni 50 firmati da René Goscinny (il papà di Asterix  e di Lucky Luke) e di Jean-Jacques Sempé, con protagonista il piccolo Nicolas.
Nella pellicola il piccolo protagonista ha 8 anni e vive una vita perfetta: i genitori lo adorano e lo coccolano, e ha degli amici splendidi: Alceste (Vincent Claude), il suo migliore amico,  ragazzino con la passione per il cibo, che sogna di diventare ministro solo perché ha sentito dire che i ministri partecipano a delle cene sontuose; il ricco Geoffroy (Charles Vaillant),  amante dei travestimenti e che di fatto è cresciuto dal suo maggiordomo; il perennemente distratto Clotaire (Victor Carles), che sogna di diventare un ciclista famoso, Eudes (Benjamin Averty) , il finto duro.  Il suo mondo perfetto e felice rischia di andare in frantumi a causa di una sciagura: la nascita di un fratellino. Suo padre infatti ha iniziato a comportarsi in modo particolarmente gentile con sua madre, -cosa che era già accaduta tra i genitori del suo compagno di classe Joachim (Virgile Tirard) che sono diventati genitori per la seconda volta- e inoltre continuano a proporre a Nicolas di andare a passeggiare nel bosco, dove il ragazzino teme che verrà abbandonato come Pollicino, perché alla nascita del fratellino non ci sarà più spazio per lui in casa. Come riuscire ad evitare questa catastrofe? Questo è l’interrogativo che inzia a tormentarlo e a cui tenterà di trovare una risposta assieme ai suoi amici.

Alzi la mano chi non ha mai sofferto di gelosia rispetto ai propri fratelli minori e  non ha vissuto con sofferenza l’arrivo a casa dell'”estraneo” e di tutte le attenzioni che gli venivano dedicate. Il film ruota intorno proprio a questo argomento, al timore di perdere il proprio ruolo in famiglia, l’affetto, i giocattoli, i propri spazi, a causa di un nuovo esserino, e lo fa con grandissima ironia e attraverso gli occhi di un bambino, quindi con tutta la fantasia e l’ingenuità proprie dell’età. Nicolas è disposto a tutto per non perdere i suoi genitori: fare regali alla madre, sorbirsi pomeriggi noiosi a casa delle sue amiche, pulire e rimettere a lucido casa, fino all’idea estrema di telefonare ad un gangster per far rapire il bambino una volta a casa e portarlo nella giungla dove sarà cresciuto dai lupi e non dai suoi genitori.

Il film parla il linguaggio dei bambini ma ci vengono presentate anche tutta una serie di problematiche e nevrosi legate al mondo adulto ed incarnate soprattutto dai genitori di Nicolas: il desiderio di compiacere il capo e di ottenere il tanto sospirato aumento da parte di lui e l’insicurezza e il continuo timore di non essere all’altezza di lei, unite alla presenza dell’invadente e litigioso vicino (François Damiens) che interviene continuamente con i propri giudizi nei litigi e nei problemi affrontati dalla coppia.

Il cast è principalmente composto da attori bambini alla prima esperienza cinematografica che tuttavia regalano grande naturalezza e freschezza alla pellicola: il piccolo protagonista Maxime Godart è un Nicolas stupendo e la banda dei suoi amici non è affatto da meno, soprattutto Victor Carles nei panni di Clautel, stralunato e sempre con la testa tra le nuvole. Inoltre semplicemente esilaranti Valérie Lemercier e Kad Mérad (divertentissimo protagonista tra l’altro della commedia Giù al Nord) nei panni dei genitori di Nicolas.

In definitiva un film divertente, molto piacevole, per tutta la famiglia.

Conclusione: Consigliatissimo.

Voto: 8

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