Pubblicato da: silviasettevendemie | aprile 9, 2010

La vita è una cosa meravigliosa

Titolo originale: La vita è una cosa meravigliosa

Regia: Carlo Vanzina

Cast: Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri, Emanuele Bosi, Virginie Marsan, Orsetta De Rossi, Sebastiano Lo Monaco, Yuliya Mayarchuk, Armando De Razza, Frank Crudele, Maurizio Mattioli, Rodolfo Laganà, Vincenzo Crocitti, Carlo Fabiano, Gennaro Cannavacciuolo, Anis Gharbi, Federico Torre

Distribuzione: Medusa, Italia, 2010

Guarda il trailer

Roma. Cesare (Enrico Brignano) è un poliziotto addetto alle intercettazioni in un’inchiesta sulla malasanità che durante una conversazione telefonica scopre che la sua ragazza (Yuliya Mayarchuk) fa la escort. Antonio (Vincenzo Salemme) è presidente di  un importante gruppo bancario costretto a scendere a compromessi con i potenti per mantenere il potere. Claudio ( Gigi Proietti) è un medico stimato alle prese con i continui guai dello scapestrato figlio Luca (Carlo Fabiano) e con la gelosia della moglie Elena (Nancy Brilli). Le loro storie sono destinate ad intrecciarsi tra loro e con altre situazioni e personaggi…

Ebbene sì lo ammetto: mi sono recata al cinema  piena di pregiudizi nei confronti di questa pellicola, convinta del fatto che mi sarei trovata di fronte alla “classica” pellicola caciarona, scontata e banale dei Vanzina. Invece mi sono dovuta ricredere: questo film si è rivelato divertente, garbato, con una comicità che mira alla critica sociale e fa riflettere. 

Cesare è un poliziotto che durante le intercettazioni telefoniche scopre che la sua fidanzata Doina è una escort e non una badante come gli ha fatto credere. Dopo la disperazione iniziale si getta nel lavoro e attraverso le intercettazioni ascolta le conversazioni di Laura (Luisa Ranieri)  bella massaggiatrice a casa della famiglia di Antonio, direttore di un importantissimo gruppo bancario al centro di inciuci e corruzione di politici suo malgrado. Il medico di Antonio è Claudio, medico affermato con il cruccio di un figlio scalmanato, il classico figlio di papà.
I Vanzina hanno dichiarato di essersi ispirati a film di grandissimo livello come Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, rivisitandoli ovviamente a modo loro, con ironia stranamente non pesante e volgare come mi sarei aspettata.

Certo, alcune scene e situazioni sono di una scontatezza e prevedibilità uniche (non aggiungo di più perché non voglio anticipare troppo i risvolti della trama), ma quando hai nel cast attori abilissimi come Gigi Proietti e Vincenzo Salemme ( la cui presenza è  in realtà è il motivo che mi ha spinto a vedere il film) e una piacevole sorpresa come Enrico Brignano, la sufficienza è già bella che portata a casa. Non vorrei polemizzare, ma è decisamente meglio dei cinepanettoni campioni di incassi che ci propinano tutti gli anni.
Non è un capolavoro, ma almeno ci sono un minimo di contenuto e di messaggio.

In definitiva una pellicola divertente e senza pretese, molto godibile.

Conclusione: Da vedere per una serata in relax.

Voto: 6.5

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