Pubblicato da: silviasettevendemie | gennaio 17, 2010

Tra le nuvole

Titolo originale: Up in the air 

Regia: Jason Reitman

Cast: George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride, Melanie Lynskey, Amy Morton, Sam Elliott, J.K. Simmons, Zach Galifianakis, Chris Lowell, Adam Rose, James Anthony, Dave Engfer, Tamala Jones

Distribuzione:  Universal Pictures, USA, 2009

Guarda il trailer

Ryan Bingham (George Clooney) è un quarantacinquenne dallo spirito libero che di mestiere fa il tagliateste: le aziende lo assumono per licenziare membri del proprio personale. Proprio per via del suo lavoro, Ryan è sempre in volo, e viaggia in lungo e in largo per tutti gli Stati Uniti, ovunque ci sia da licenziare qualcuno. Egli vede l’amore, la famiglia e il matrimonio come ostacoli per cui essi non rientrano affatto nei suoi progetti. Ama tantissimo la sua vita tra hotel e aereoporti e la sua libertà. Tuttavia all’improvviso nella compagnia per cui lavora arriva Nathalie (Anna Kendrick), giovane neolaureata con un progetto rivoluzionario: perché far viaggiare così tanto i propri impiegati quando invece sarebbe più semplice e meno dispendioso per la compagnia farli lavorare in ufficio licenziando via webcam in video-conferenza? Ryan non è affatto d’accordo, perché ama la sua vita up in the air, e anche perché durante una delle sue trasferte ha conosciuto Alex (Vera Farmiga), una business-woman, con la quale ha iniziato una relazione fatta di incontri in giro per gli States…

Jason Reitman dopo il grandissimo successo di Juno torna con un’altra commedia dolce-amara, tratta dal romanzo Up in the Air di Walter Kirn, curando anche la sceneggiatura. Il protagonista è Ryan,  un uomo che di fatto vive in areoporto, perennemente in viaggio, che aspira al traguardo dei ten million miles, e che svolge felice il suo mestiere di tagliateste: zero problemi, zero rimpianti. La sua vita è tutta nel suo trolley e nelle sue carte di credito. Affascinante, guascone, cinico, individualista,  efficiente, impeccabile, Ryan è allergico ai legami, non pensa al futuro, non crede nelle unioni, nel matrimonio e non desidera dei figli. Egli svolge conferenze nelle quali parla della necessità e dell’importanza di essere soli per non avere zavorre o limiti nella propria vita e nel proprio lavoro.  Quando la giovane Nathalie arriva in azienda con la sua proposta rivoluzionaria di far lavorare i tagliateste direttamente dal proprio ufficio, privandolo di fatto di quella che lui considera l’unica vita possibile per lui, cerca di convincere il suo capo Craig (Jason Bateman)  dell’inefficacia di questo metodo e questi di contro lo spedisce in trasferta assieme alla giovane affinché apprenda i segreti del mestiere. Inoltre durante il suo incessante peregrinare negli hotel ha avuto modo di conoscere Alex, una donna d”affari che è praticamente la sua copia al femminile, che lo intriga e lo affascina…

Ryan Bingham è un personaggio cucito perfettamente addosso a George Clooney, incarna in pieno tutti i suoi timori, le sue allergie da legame duraturo, la sua allergia ai fiori d’arancio, tutti i motivi per cui è da sempre sulle pagine delle riviste di gossip. Lui dà tutto se stesso a questo personaggio, che risulta sicuramente uno dei suoi migliori di sempre: il suo sorriso sornione e disarmante, il suo fascino, la sua ironia, la sua fisicità, e tale compito è facilitato e impreziosito da dialoghi brillanti e taglienti, battute divertenti, una regia precisa,  una sceneggiatura solida e due coprotagoniste eccellenti, Vera Farmiga e Anna Kendrick.

Cos’altro aggiungere? Il film ha ricevuto ben 6 nominations ai prossimi Golden Globes ( Miglior regia, Migliore attrice non protagonista sia per la Farmiga che per la Kendrick, Migliore attore protagonista in un film drammatico per George Clooney, Migliore sceneggiatura e Migliore film drammatico) ed è sicuramente in odore di Oscar.

In definitiva un ritratto sincero e attento in salsa agrodolce dell’America in crisi dei nostri giorni.

Conclusione: Assolutamente da vedere.

Voto: 9

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Responses

  1. […] regista, andato a James Cameron, a discapito di pellicole sicuramente di maggior valore come Tra le nuvole, che si è comunque aggiudicato il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un altro esempio? Il […]

  2. […] categoria Migliore attore protagonista tra Jeff Bridges e George Clooney per la sua performance in Tra le nuvole. Entrambi sono stati autori di performance […]

  3. […] e, a sorpresa, quello come migliore sceneggiatura non originale, battendo il favorito Tra le nuvole. Infine è stato assegnato l’Oscar alla carriera a Lauren Bacall, Roger Corman, e Gordon […]


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