Pubblicato da: silviasettevendemie | gennaio 3, 2010

Il Quarto Tipo

Titolo originale: The Fourth Kind

Regia: Olatunde Osunsanmi

Cast:  Milla Jovovich, Will Patton, Hakeem Kae-Kazim, Corey Johnson, Enzo Cilenti,  Elias Koteas, Alisha Seaton, Daphne Alexander, Mia McKenna-Bruce, Tyne Rafaeli

Distribuzione: Warner Bros Italia, USA, 2009

Guarda il trailer

Il film racconta i fatti strani e inspiegabili accaduti in una cittadina dell’Alaska, nella quale avvengono strane sparizioni e molti cittadini iniziano ad affermare di essere stati vittime di oscuri fenomeni durante il sonno, apparentemente rapimenti e torture da parte di esseri non umani. La dottoressa Abigail Tyler  (Milla Jovovich)  inizia a videoregistrare le sedute di terapia con questi pazienti e, utilizzando la tecnica dell’ipnosi regressiva, scopre prove inquietanti e mai registrate prima su questi rapimenti, ma dimostrare la veridicità della sua scoperta sarà dura…

Davvero inquietante questa pellicola realizzata da Olatunde Osunsanmi che mixa thriller, horror e fantascienza all’interno di un impianto semi-documentaristico, mostrando spesso attraverso lo split screen i documenti originali forniti dalla dottoressa Tyler, con le scene girate dagli attori. Il regista inoltre  appare nei panni di se stesso come intervistatore della vera Abigail Tyler, che racconta la sua versione dei fatti inspiegabili di cui è stata testimone e vittima.

La pellicola si apre con Milla Jovovich, che avverte il pubblico che i fatti che stanno per essere narrati sono tratti da studi documentati e da prove audio e video che verranno mostrate all’interno del film e anticipa che i contenuti del film possono risultare sconvolgenti.
Il resto della pellicola è un’ora e mezza di immagini, video e registrazioni in lingua sumera che lasciano lo spettatore decisamente interdetto e con il dubbio: cosa è successo realmente agli abitanti di quel paese dell’Alaska? Cosa accadeva loro appena si addormentavano? Perché proprio lì la percentuale di sparizioni e di segnalazioni di rapimenti è così alta rispetto al resto del mondo? La dottoressa Tyler è una matta visionaria oppure quello che ha visto, sentito e subìto è accaduto realmente? E soprattutto: si tratta di fatti realmente accaduti come appare scritto all’inizio della pellicola e come ci ripete anche la Jovovich o si tratta del classico caso di finto-documentario in stile The Blair Witch Project, vero pioniere del genere,  o Paranormal Activity, che tanto successo ha ottenuto poco tempo fa  negli States?

Qualunque sia la risposta a quest’ultima domanda (io personalmente trovo la presunta veridicità della storia semplicemente un’espediente per fare pubblicità, incuriosire il pubblico e spingerlo a recarsi nelle sale) la pellicola tiene lo spettatore incollato alla poltrona dall’inizio e alla fine e bisogna dire che l’utilizzo dello split screen con la contrapposizione tra i  documenti originali e la scena ricreata dal cast regala molti brividi e rende il tutto molto inquietante.

Bella prova di Milla Jovovich che si conferma un’attrice molto versatile nonché una vera reginetta dell’horror: ormai si destreggia con maestria tra zombie e alieni: quale sarà la sua prossima frontiera?

In definitiva una pellicola molto avvincente e interessante che regala brividi autentici.

Conclusione: Da vedere.

Voto: 8

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Responses

  1. Nell’augurarti buon anno (in ritardo) invito te e i tuoi lettori a votare i migliori film ed interpreti del 2009.

    VOTA I MIGLIORI FILM ED INTERPRETI DEL 2009!

  2. Ciao!! Buon anno anche a te!!! Bellissimo il sondaggio al quale ho partecipato con molto piacere ed interesse…:-)
    Sono curiosa di leggere il risultato finale 🙂
    A presto!!!

  3. Pare che alla fine si sia rivelata una bufala pubblcitaria mastodontica (siti web inventati, ammende da paghare…), ma come dici te il film non ne risente, anzi! Merita di essere visto perchè è decisamente sperimentale. Introduce qualcosa che ti chiama all’appello: guardami, prestami attenzione, non sono il solito film che ti guardi il sabato sera…

    L’effetto controproducente, tuttavia, è che puntare tanto sull’appello al giudizio dello spettatore brucerà forse il film nella sua fase dvd… è un horror di grande effetto, ma quando finisce l’effetto…

  4. Ciao!!!
    Concordo pienamente con la tua analisi perfetta. 🙂
    Pur con tutti i limiti del caso, a cui fai riferimento anche tu, è un film diverso, innovativo e avvincente e merita di essere visto.

  5. Io che non guardo spesso gli horror ultimamente li sto rivalutando sotto la tua influenza. Questo film devo dire che prende molto,in particolar modo in alcuni tratti anche se forse, x essere più pauroso si dovrebbe vedere al cinema a tutto volume e con la sala buia.Cmq devod ire che la storia del gufo mette molta ansia così come il mistero di tutte quelle persone misteriosamente sperite,in particolar modo la sparizione della figlia della psicologa.Mi ha sicuramente messo più ansia e spaventata rispetto a “Paranormal activity” che lo ho trovato decisamente noioso;questo invece ti lascia incuriosito e rimani attaccato allo schermo fino alla fine x sapere la soluzione del caso.Da vedere!Ma do un 7


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