Pubblicato da: silviasettevendemie | dicembre 10, 2009

Moon

Titolo originale: Moon

Regia: Duncan Jones

Cast: Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry, Benedict Wong, Malcolm Stewart, Robin Chalk, Rosie Shaw, Adrienne Shaw

Distribuzione: Sony Pictures,  Gran Bretagna,  2009

Guarda il trailer

Sam Bell (Sam Rockwell)  è un’ astronauta al servizio della Lunar Industries e opera da tre anni in una stazione lunare di nome Sarang, il cui scopo è quello di estrarre l’Elio-3, la principale fonte di energia sulla Terra. Sam è solo nella base e la sua unica compagnia è offerta da Gerty (Kevin Spacey), il computer che lo assiste nel suo lavoro e nella sua vita quotidiana. Mancano due settimane al suo ritorno a casa, ma all’improvviso un incidente complica le cose e Sam inizia a soffrire di strane allucinazioni. Ma si tratta dell’effetto di 3 anni di solitudine oppure non è l’unico abitante della base?

Un solo aggettivo per definire questa pellicola dell’esordiente Duncan Jones (figlio del cantante David Bowie e della sua ex moglie Mary Angela Barnett): stupenda; si tratta di un vero gioiellino che ha conquistato i migliori festival del mondo e che in Italia purtroppo è uscito in un numero limitatissimo di sale (qui bisognerebbe aprire una polemica a proposito del numero di sale nelle quali sono invece distribuiti ” i soliti noti”,  spesso di infima qualità,  soprattutto nel periodo pre, durante e post natalizio , a discapito di  perle come questa, ma sorvolerò perché preferisco concentrarmi sulla recensione). Il regista, con un budget limitatissimo e l’ausilio dei modellini, evita il ricorso all’animazione digitale e realizza una pellicola che ha il sapore dei classici fantascientifici degli anni 70 e 80.  

Il protagonista assoluto è Sam, astronauta giunto alla fine del suo contratto triennale con la Lunar e in procinto di tornare a casa da sua moglie Tess ( Dominique McElligott)  e da sua figlia Eve ( Rosie Shaw). Purtroppo, a causa di una tempesta solare, la linea diretta è da sempre fuori uso per cui le comunicazioni con la famiglia e i superiori avvengono attraverso dei videomessaggi registrati.  La stanchezza si fa sentire, il giorno della partenza si avvicina sempre più e durante un’operazione di routine l’uomo ha un incidente. Si risveglia in infermeria, curato da Gerty, il computer tuttofare della base, che gli comunica che ha riportato una commozione cerebrale e una temporanea perdita di memoria. Da quel momento in poi Sam inizia a vedere e a sentire cose strane, chiede delucidazioni a Gerty, sente che c’è qualcosa di misterioso nella base e da parte dei suoi superiori, decide di tornare sul luogo del suo presunto incidente dove farà una scoperta inquietante… Ma sarà tutto vero o si tratta semplicemente di un brutto scherzo della sua mente provata da 3 anni di totale solitudine?

Protagonista assoluto e splendido di questa pellicola è un bravissimo Sam Rockwell, grande attore specializzato in pellicole indipendenti,  messo di fronte a una prova non facile, visto che di fatto la pellicola è tutta sulle sue spalle. L’attore americano dà vita a una performance eccezionale, nella quale traspaiono tutte le sfaccettature del personaggio, la sua fragilità, la sua stanchezza,  la sua rabbia, la sua incredulità, la sua rassegnazione…  La sua unica spalla è rappresentata da Kevin Spacey, che dà la voce a Gerty, il computer, decisamente umano, che si occupa della vita e del lavoro di Sam. Quasi tutto il film si svolge nell’atmosfera claustrofobica dell’interno della base lunare, fatta di ambienti bianchissimi, stanze identiche le une alle altre,  luci artificiali e tecnologia.

In realtà ci sarebbe molto altro da aggiungere su questa bellissima pellicola, ma non posso farlo per non rovinare la sorpresa a quanti avranno la fortuna di vederla.

In definitiva una vera perla realizzata a costo zero e con un protagonista eccezionale.

Conclusione: Assolutamente da vedere.

Voto: 9

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Responses

  1. […] anche con effetti speciali ridotti al minimo (un esempio a caso, il gioiellino a bassissimo costo Moon)… Per questo,  risulterò impopolare ma il film di James Cameron non mi convince fino in […]


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