Pubblicato da: silviasettevendemie | novembre 28, 2009

Segreti di famiglia

Titolo oroginale: Tetro

Regia: Francis Ford Coppola

Cast: Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel Verdú, Klaus Maria Brandauer, Carmen Maura, Rodrigo De la Serna, Leticia Bredice, Mike Amigorena, Sofía Castiglione, Francesca De Sapio, Adriana Mastrángelo, Silvia Pérez, Erica Rivas

Distribuzione: BIM, USA- Argentina- Spagna-Italia, 2009

Guarda il trailer

Il giovane Bennie (Alden Ehrenreich) si reca a Buenos Aires a far visita al fratello Angelo (Vincent Gallo) andato via di casa quando lui era bambino. Il ragazzo trova il fratello molto cambiato da come lo ricordava: ora si fa chiamare Tetro, lavora come tecnico delle luci in un piccolo teatro, ha abbandonato tutte le proprie velleità di scrittore, vive con la sua compagna Miranda (Maribel Verdú) e non ha rivelato a nessuno la sua vera identità e il proprio passato. La loro famiglia infatti è molto famosa: Bennie e Angelo sono i figli del grande compositore Carlo Tetrocini ( Klaus Maria Brandauer), uomo egocentrico e abituato ad ottenere sempre ciò che vuole.  Bennie vuole scoprire qualcosa in più sul suo passato e sulla sua famiglia, ma anche Angelo/Tetro, come suo padre prima di lui, appaiono molto evasivi e reticenti a soddisfare la sua curiosità. Tuttavia un giorno il ragazzo, solo in casa, scopre il manoscritto a cui il fratello ha lavorato per anni senza riuscire a terminarlo e la sua lettura gli rivelerà molti aspetti sconosciuti e a tratti inquietanti della sua famiglia…

Il maestro Francis Ford Coppola scrive, produce e dirige questa pellicola che è un viaggio nel suo Io e nella sua storia personale e familiare oltre che un omaggio stupendo ai film di  Emeric Pressburger e  Michael Powell, soprattutto Scarpette Rosse e I racconti di Hoffmann, grazie a delle sequenze di ballo o a scenemetacinematografiche e  metateatrali davvero ben realizzate. 
Il film è girato interamente in bianco e nero, a parte le scene dei balletti e alcuni flashback che invece sono a colori, scelta che rende ancora più forte il contrasto tra passato e presente, tra il sogno e la triste realtà. La fotografia è davvero stupenda.

La storia ruota intorno al giovane Bennie e alla sua volontà di scoprire perché suo fratello sia partito e non sia tornato a prenderlo come aveva promesso, perché abbia voluto troncare ogni rapporto con la sua famiglia, e perché rifiuti di farsi chiamare con il suo vero nome e non abbia rivelato a nessuno, nemmeno alla propria donna, la sua vera identità.
“Sai che cos’è l’amore in una famiglia come la nostra? Una rapida pugnalata al cuore”– Questo è ciò che risponde Angel, ormai Tetro, al fratello curioso.
Il nucleo della loro famiglia è sempre stato lui, il grande compositore Carlo Tetrocini, colui che ha soffocato le aspirazioni e i sogni del giovane Angelo, affermando: “In famiglia c’è spazio per un solo genio“, e che lo ha oppresso con la sua ombra e con  i suoi successi nel lavoro e nella vita… Lo ha mortificato e imbarazzato solo per il gusto di farlo, ferendolo profondamente. Bennie si presenta dunque da Angel/ Tetro e lo riporta indietro a quello che è stato il proprio passato, ai propri scheletri, a cose che pensava appartenessero ormai a una persona defunta, Angelo appunto, ma non a Tetro, persona diversa e senza passato. Bennie rappresenta il passato che non perdona, il passato che non dimentica e che torna a dstanza di anni a chiedere il suo conto, ad esigere risposte, a porre interrogativi e dilemmi.

Questa pellicola è tutto questo e molto altro ancora, forse troppo; il film appare infatti eccessivamente pieno di argomenti, di spunti di riflessione, di cinema, metacinema, omaggi, interrogativi, drammi, e tutto ciò, unito all lunga durata dello stesso (127 minuti),  alla fine lo rende un po’ troppo pesante. Nulla da obiettare o da criticare sul cast che è solo da elogiare, a partire dal giovane esordiente Alden Ehrenreich, che ricorda nei tratti del viso e nelle espressioni il giovane Leonardo Di Caprio, molto intenso nel ruolo di Bennie, Vincent Gallo, perfetto nel ruolo del tormentato Angelo/Tetro, Maribel Verdú, nei panni della paziente compagna di Tetro, pronta ad appoggiarlo e a farlo ragionare quando serve, Klaus Maria Brandauer, nel ruolo del padre-padrone, e Carmen Maura splendida nel ruolo della temutissima e rispettata critica Alone.

In definitiva un film colto, complesso, ma estremamente carico.

Conclusione: Consigliato.

Voto: 7.5

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