Pubblicato da: silviasettevendemie | novembre 28, 2009

Dorian Gray

Titolo originale: Dorian Gray 

Regia: Oliver Parker

Cast: Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin, Rebecca Hall, Fiona Shaw, Emilia Fox, Rachel Hurd-Wood, Caroline Goodall, Pip Torrens, Douglas Henshall, Maryam D’Abo, Michael Culkin, Johnny Harris, David Sterne, Jo Woodcock, Hugh Ross, Max Irons, Noli McCool, Louise Rose, Tallulah Sheffield, Paul Warren, Aewia Huillet, Lily Garrett

Distribuzione: Eagle Picture, GB, 2009

Guarda il trailer

Il giovane, bellissimo e puro Dorian Gray (Ben Barnes) giunge a Londra dove ha ereditato una fortuna dall’arcigno nonno defunto.  Qui conosce l’anticonformista e seducente  Lord Henry Wotton (Colin Firth), che lo educherà ai piaceri della carne e della vita. Affascinato da questo mondo a lui sconosciuto, il giovane deciderà di vendere la propria anima al diavolo per mantenere intatta nel tempo la sua bellezza e il suo fascino. Ad invecchiare sarà il proprio ritratto dipinto da Basil Hallward (Ben Chaplin), che mostrerà tutti i segni del suo decadimento interiore…

Sapere che uno dei propri romanzi preferiti avrà una trasposizione cinematografica crea sempre molta attesa e un po’ di ansia, ansia di rimanere delusi rispetto alle proprie aspettative, di vedere un taglio diverso dell’opera, di vedere attori che non incarnano al meglio i personaggi del romanzo, così come sono immaginati dal lettore durante la lettura e così via… Questi sono stati i pensieri della sottoscritta prima della visione di questa pellicola, e devo ammettere ora che sono da poco uscita dalla sala, che erano preoccupazioni senza fondamento in questo caso, poiché Oliver Parker,  cultore di Wilde, nonché esperto di trasposizioni dai suoi testi (Un marito ideale e L’importanza di chiamarsi Ernest) realizza una pellicola che rende davvero onore al romanzo dello scrittore inglese.

In questo film il protagonista assoluto è nel bene e nel male ( questo è proprio il caso di dirlo!)  Dorian Gray, all’inizio timido ragazzino impacciato e quasi a disagio con la propria bellezza, che ritrovatosi improvvisamente ricco cede alle lusinghe e alle preghiere del pittore Basil Hallward e accetta di farsi dipingere da lui. Contemporaneamente conosce Lord Henry Wotton, un cinico anticonformista fedifrago convinto, che vive una vita di eccessi e dissoluta e invita Dorian a godere della sua bellezza e della sua giovinezza per vivere la vita in tutta la sua pienezza, i suoi piaceri e le sue perversioni. Esaltato e inebriato dai discorsi del lord, Dorian davanti al ritratto compiuto, colpito profondamente dalla propria bellezza, esprime il desiderio di poter restare così bello come nel ritratto per sempre. La sua preghiera verrà ascoltata e così mentre lui metterà in atto in maniera sempre più eccessiva le massime e gli insegnamenti del proprio mentore e amico, i segni dei suoi vizi e delle sue malefatte iniziano ad apparire sul ritratto, che mostra di fatto i segni della perdizione e della mostruosità della sua anima.

Nella pellicola vediamo mostrati esplicitamente la vita e le esperienze viziose e criminali del giovane Dorian, che nel libro vengono lasciate all’immaginazione del lettore, a parte un delitto importante all’interno della trama. La purezza e l’ingenuità di Dorian che Basil aveva colto fermandole sulla tela, svaniscono pian piano, mostrando in realtà un mostro che si agita in soffitta, dove Dorian ha nel frattempo nascosto il quadro per evitare che altri lo vedano, e agita i sonni del protagonista con visioni terribili e infernali. Il giovane impacciato che ha fatto innamorare al primo sguardo la giovane attrice Sybile Vane ( Rachel Hurd-Wood), si trasforma nel cinico e freddo individuo che ne provocherà il suicidio senza il minimo rimorso e farà rinchiudere il fratello di lei che lo accusava del suicidio della sorella, in un ospedale psichiatrico. Dorian si sente onnipotente, invincibile, può fare tutto, nulla gli è proibito: “Sono un dio”- afferma. Stanco di Londra, partirà per un giro del mondo durante il quale si dedicherà a ogni forma di sperimentazione del piacere e del vizio, e dal quale tornerà dopo anni, senza il benché minimo segno di invecchiamento sui suoi tratti perfetti.

La novità rispetto al romanzo, che è rispettato e seguito dalla sceneggiatura  davvero molto fedelmente, è data dall’introduzione di un personaggio inventato, Emily Wotton (Rebecca Hall), figlia di Lord Wotton,  che susciterà in un Dorian ormai stanco e spaventato dal marciume della propria anima, il desiderio di redimersi e ricominciare, in un finale sorprendente e avvincente.
L’altra novità rispetto al romanzo è di carattere puramente estetico e risiede nella scelta di un Dorian Gray moro e dagli occhi scuri, rispetto all’originale biondo e dagli occhi azzurri descritto da Wilde, questo in un adeguamento e un cambiamento dei canoni estetici voluto dal regista. E la scelta per questo Dorian Gray dark e gotico, che si muove all’interno della Londra vittoriana caratterizzata più da ombre che da luci e da grande squallore e miseria,  è ricaduta sul giovane “principe Caspian” del secondo capitolo de Le Cronache di Narnia, Ben Barnes. Devo ammettere che il giovane attore si è dimostrato davvero all’altezza del proprio ruolo non certo facile, ed è stato in grado di passare in maniera molto credibile dal ragazzo bellissimo ma timido e ingenuo della prima parte, al ragazzo maledetto e dissoluto della seconda. I suoi occhi riescono davvero ad esprimere questo passaggio.
E chi poteva interpretare il ruolo del suo mentore nonché di colui che con il suo carisma e il suo fascino lo condurrà alla rovina, se non il bravissimo Colin Firth? Il ruolo di Lord Henry Wotton sembra scritto appositamente per lui, che lo interpreta in maniera egregia, tra aforismi, battute e cinismo estremo.

In definitiva una pellicola molto avvincente e interessante, un grandissimo omaggio a quello che è un capolavoro della letteratura tutt’ora attualissimo.

Conclusione: Imperdibile.

Voto: 9

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Responses

  1. Da vedere 😀

  2. Molta attesa x questo film,anche x me uno dei miei romanzi preferiti.Sinceramente mi aspettavo molto di più anche se devo dire che,comunque,è stato girato ed interpretato molto bene,a parte qualche dettaglio,come hai detto tu stessa,diverso dal libro.Ciò che sicuramente mi ha “buggerata”nella visione di questa pellicola è stato il fatto di aver visto una versione teatrale altamente fedele al libro.Per di più sotto forma di musical con delle voci e ed interpretazioni veramente eccezionali.Lì eri capace di sentire veramente nella pelle e nell’anima ogni singola vibrazione,ogni cambiamento d’umore e di stato d’animo che gli attori provavano lungo la loro storia!Insomma,la vita sul palcoscenico più forte e intensa della vita reale….:-)
    Ma devo cmq ammettere che è stato un bellissimo film,con il sempre grandioso Colin Firth,perfetto nella sua parte,ma anche Ben Barns,di cui all’inizio non ero affatto convinta(ci avrei visto meglio un Jud Low),si è riscattato egregiamente:-)
    Voto complessivo:7
    P.S.Non mi ha entusiasmata del tutto…

  3. Rispetto la tua opinione, ma non avendo visto il musical non posso esprimere opinioni in merito. Comunque a me è piaicuto proprio il taglio molto dark e un po’ horror dato alla pellicola, con queste atmosfere e questi ambienti quasi sempre scuri e l’introduzione del personaggio della figlia di lord Wotton così come l’idea che il ritratto viva in un certo senso di”vita propria” mi sono sembrate delle belle trovate. A parte queste novità ho trovato il film molto fedele al testo e condivido la scelta di un Dorian Gray moro e con gli occhi scuri, indice del cambiamento nei canoni di bellezza (scelta da me in particolare molto apprezzata…:-D) Jude Law forse sarebbe stato un po’ vecchiotto x interpretarlo, ma un Michael Pitt ad esempio ce l’avrei visto bene, visti i suoi tratti da ragazzino che allo stesso tempo possono diventare diabolici, come in Funny games…
    Mi toccherà vedere il musical quanto prima x effettuare un paragone allora! 🙂 🙂
    Un bacio.

  4. Immaginavo che avevi apprezzato proprio quegli aspetti del film,ne ero più che sicura:-),ma infatti anche a me sono piaciuti,non dico quello,dico solo che attraverso il musical,con le potenza delle voci e delle musiche sembra tutto più forte e penetrante!Si,lo so,lo dicevamo anche al cinema,purtroppo un pò vecchiotto Jude Law,ma Ben Barns alla fine è stato perfetto x il ruolo.Spero che riuscirai a vedere presto il musical 🙂 Tvb!


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