Pubblicato da: silviasettevendemie | novembre 20, 2009

La ragazza che giocava con il fuoco

Titolo originale: Flickan som lekte med elden

Regia: Daniel Alfredson

Cast:  Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Annika Hallin, Per Oscarsson, Lena Endre, Peter Andersson, Jocob Ericksson, Sofia Ledarp, Yasmine Garbi, Johan Kylén, Paolo Roberto, Georgi Staykov, Hans Christian Thulin

Distribuzione: BIM, Svezia, 2009

Guarda il trailer

 

Un anno dopo gli eventi narrati in Uomini che odiano le donne, un giovane giornalista free-lance, Dag Andersson (Hans Christian Thulin), sta per pubblicare su Millennium, la rivista diretta da Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist), una scottante indagine sul mondo del trafficking, la tratta delle donne dall’Est Europa per scopi di sfruttamento sessuale. Tuttavia, prima della pubblicazione il giovane e la sua fidanzata vengono trovati brutalmente uccisi, così come Nils Bjurman (Peter Andersson) il terribile tutore di Lisbeth Salander (Noomi Rapace). Tutti gli indizi sembrano dimostrare la colpevolezza della ragazza: la polizia si mette alla sua ricerca, ma Mikael, convinto della sua innocenza, inizia un’indagine parallela per giungere alla verità e scagionarla… Il tempo stringe e il passato tornerà inerosabilmente a galla…

So che non si tratta di un’ultima uscita, visto che la pellicola è nelle sale dal 25 settembre, ma purtroppo sono riuscita a vederla solo questa sera in rassegna, e non potevo non recensirla. 
Cambio alla regia per il secondo capitolo della trilogia tratta dai romanzi di Stieg Larsson. L’esordiente Daniel Alfredson sostituisce Niels Arden Oplev e la differenza si nota indubbiamente. Questa seconda pellicola della trilogia Millennium vede un’unica grande protagonista Lisbeth Salander, interpretata magistralmente da Noomi Rapace, davvero perfetta nel ruolo. La vediamo braccata dalla polizia, incastrata da gente senza scrupoli, decisa a salvarsi e a giungere alla verità come sempre da sola e senza ricorrere all’aiuto di nessuno, agendo come suo solito da guerriera solitaria. Rifiuta di chiedere aiuto anche a Mikael Blomqvist, l’unica persona che tiene davvero a lei e che non riesce a dimenticarla. Anche quando gli indizi puntano tutti contro di lei, lui è convinto della sua innocenza e inizierà una corsa contro in tempo per salvarla dalla polizia, dai reali assassini e, in un certo senso, anche da se stessa.

Lisbeth si mostra indistruttibile e combattiva, ma allo stesso tempo più fragile e più “umana”, svelando un lato di sè che nel primo capitolo non era venuto fuori e rivelando anche una serie di eventi e di particolari che riguardano il suo passato e che fanno comprendere meglio allo spettatore cosa si celi dietro quegli occhi così perennemente torvi e in guerra con il mondo. Al suo fianco ancora una volta Mikael, interpretato da Michael Nyqvist, meno presente rispetto all’indagine precedente e forse con meno mordente, ma sempre determinante, molto più della polizia, per la risoluzione del caso.

Il terzo e ultimo capitolo della trilogia, La regina dei castelli di carta, uscirà nelle sale nella primavera del 2010.

In definitiva una pellicola godibile, anche se sicuramente molto meno esplosiva e intensa del libro, così come della prima  pellicola della trilogia.

Conclusione: Consigliato.

Voto: 7

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