Pubblicato da: silviasettevendemie | novembre 8, 2009

Michael Jackson’s This is it

Titolo originale: Michael Jackson’s This is it

Regia: Kenny Ortega

Cast: Michael Jackson, Nick Bass, Michael Bearden, Daniel Celebre, Mekia Cox, Misha Gabriel, Judith Hill, Dorian Holley, Devin Jamieson, Kenny Ortega, Bashiri Johnson, Charles Klapow, Jonathan Moffett, Orianthi, Darryl Phinnessee, Dres Reid, Ken Stacey, Tyne Stecklein

Distribuzione: Sony Pictures, USA, 2009

Guarda il trailer

This is it è un documentario realizzato dal regista californiano Kenny Ortega sfruttando quasi cento ore di materiale raccolto durante le prove dello spettacolo che Michael Jackson stava preparando nella scorsa primavera allo Staples Center di Los Angeles per una cinquantina di concerti che avrebbe tenuto a Londra in estate. La Sony ha acquistato i diritti del film per 60 milioni di dollari ma la pellicola ne ha incassati già 101 milioni nel mondo.

 

Il documentario ci presenta un Michael in forma a pochi giorni dalla morte avvenuta lo scorso 25 Giugno per cause non meglio chiarite, mentre prova le coreografie e le canzoni che lo hanno reso celebre e che lo hanno reso il vero e unico King of Pop. Il ritratto che ne viene fuori è quello di un professionista attento, perfezionista, conoscitore della musica, pronto a dare consigli o a suggerire correzioni ma sempre col sorriso e con grande umiltà. Affermare che si sarebbe trattato dello show del secolo non è affatto un’esagerazione: ogni canzone ha la propria coreografia e il proprio video sullo sfondo: ad esempio  per Smooth Criminal  Michael viene magicamente catapultato nel celebre film Gilda, con Rita Hayworth e viene inseguito da Humphrey Bogart armato, oppure per Thriller il videoclip orginale di John Landis viene realizzato in 3D; e poi effetti speciali, luci, ballerini spettacolari. Michael sorride e ringrazia alla fine di ogni pezzo, quasi stupito dall’entusiasmo scatenato in chi lo osserva, come quando prova Beat it da solo sul palco  realizzando anche la coreografia suscitando urla e applausi entusiasti da parte dei ballerini che lo osservano rapiti. 

Kenny Ortega fa davvero un buon lavoro, mettendo in luce la persona, il professionista che si occupa di ogni minimo aspetto della performance, dalle luci alla coreografie, alle note della base, fino alle tonalità dei coristi, dimostrando una  grande conoscenza della musica e di ciò che avviene sul palco e dietro le quinte.

Vale davvero la pena di vedere questo documentario, non solo per chi lo ha amato, per chi è cresciuto con la sua musica, con la sua voce angelica e con le sue coreografie e i suoi videoclip che hanno fatto storia, ma anche per chi non lo ha conosciuto magari a causa della giovanissima età o per chi ha interesi musicali diversi, perché si tratta del ritratto di un vero artista, al di là di tutto.

Conclusione: Consigliatissimo.

Voto: 9

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Responses

  1. Non si può non rimanere affascinati dalla visione di questo diciamo cos’, documentario su uno dei cantanti più famosi del mondo. Una delle parti più belle a mio avviso è quella su “Thriller”. Veramente affascinante vedere come viene realizzato il video con le maschere,i costumi,gli effetti speciali…
    ma una delle mie preferite rimane sempre “Billy Jean”


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