Pubblicato da: silviasettevendemie | ottobre 31, 2009

La Battaglia dei Tre Regni

Titolo originale: Chi bi

Regia: John Woo

Cast: Tony Leung,  Takeshi Kaneshiro, Zhang Fengyi, Chen Chang, Wei Zhao, Jun Hu, Shido Nakamura, Chiling Lin, Yong Hou, Tong Jiang, Jia Song, Dawei Tong, Qingxiang Wang, Yong You, Ba Sen Zha Bu, Zhao Wei, Hu Jun

Distribuzione: Eagle Pictures, Cina, 2008

Guarda il trailer

Cina, 208. Durante la dinastia Han, il primo ministro Cao Cao (Zhang Fengyi), sfrutta la debolezza e l’inesperienza del giovane imperatore Han Xiandi  e lo convince a dichiarare guerra al regno di Xu situato all’ovest dell’Impero e governato da Liu Bei (Yong You). Il piano di Cao Cao consiste nel conquistare tutti i regni e successivamente autoproclamarsi imperatore della Cina unificata. Liu Bei costretto alla ritirata,  invia il suo consigliere militare Zhuge Liang, (Takeshi Kaneshiro)  presso il Regno Wu, nel sud, nel tentativo di convincere il suo regnante, Sun Quan (Chen Chang) ad unire le forze. Lì Zhunge conosce il Vicerè di Wu, Zhou Yu, (Tony Leung)  e i due diventano ben presto amici oltre che alleati. Infuriato dall’apprendere che i due reami si sono alleati, Cao Cao invia un esercito di ottocentomila soldati e duemila navi a sud, al fine di ottenere una facile vittoria e portare a conclusione il suo disegno politico. Così l’esercito del primo ministro si accampa nella Foresta Crow, sulla sponda opposta alle  Scogliere Rosse, dove sorge la fortezza di Zhou Yu,  sul Fiume Yangtze. Sarà una battaglia epica, senza esclusione di colpi.

John Woo lascia per un attimo Hollywood, dove ha realizzato tra l’altro Face/off e Mission: Impossible II, e torna a casa per realizzare una stupenda pellicola epica basata su uno dei testi fondamentali della  cultura e della tradizione cinese  Il romanzo dei Tre Regni  scritto da Luo Guanzhong più di seicento anni fa . Non bada a spese per questo ambizioso progetto, costato ben 80 milioni di dollari, la più grande produzione mai realizzata in lingua cinese, ma il risultato è davvero ammirevole. Il materiale è tanto: si pensi che il prodotto originale distribuito per il pubblico cinese ha una durata di 4 ore  divise in due episodi, rispetto ai “soli” 148 minuti della versione singola per il resto del mondo, i personaggi sono ben delineati e analizzati con minuzia e precisione, i costumi e le location sono da favola,  la trama è avvincente nonostante la durata e le battaglie hanno una struttura e delle scene  coreografate da  Corey Yuen e realizzate in modo magistrale. Il compito era molto arduo e una delle difficoltà maggiori che sia il regista che gli sceneggiatori si sono trovati ad affrontare è stata sicuramente quella di mettere insieme tante prospettive diverse su un momento storico che ha segnato la storia e la cultura cinese in modo molto profondo.  Osservando il prodotto finale si può affermare con certezza che tutte le difficoltà che il progetto presentava sulla carta sono state superate in modo egregio.

Il merito di questa riuscita, oltre alla magistrale regia del ritrovato regista orientale, fatta di primi piani intensi, di un connubio riuscitissimo tra musica e azione, e di omaggi ripetuti al maestro Sergio Leone, è da imputare anche al cast formato da attori veramente all’altezza della loro fama, su tutti Tony Leung,  a modesto parere della sottoscritta uno dei migliori attori non solo del cinema orientale ma a livello mondiale, un interprete poliedrico e versatile, nonché molto talentuoso, e Takeshi Kaneshiro, attore di grande intensità, fascino e talento, che ha lavorato con registi del calibro di Zhang Yimou ne La foresta dei pugnali volanti, e di Wong Kar-wai in Hong kong Express (tra l’altro proprio assieme allo stesso Tony Leung), che danno senza dubbio un tocco in più ai rispettivi personaggi, il vicerè Zhou Yu e lo stratega e consigliere militare Zhuge Liang.

Personaggi chiave della pellicola sono anche le donne, che appaiono come combattive e desiderose di fare la propria parte per salvare il loro regno. Esse sono solo due, Sun Shangxiang, sorella di Sun Quan, una ragazza molto coraggiosa pronta a tutto per sconfiggere Cao Cao, interpretata da Wei Zhao,  e la bellissima Xiao Qiao, moglie devota di Zhou Yu, interpretata dalla bravissima Chiling Lin, qui al suo esordio come attrice,  fondamentale nel corso della battaglia decisiva.

In definitiva una pellicola davvero ben realizzata, che riesce a non perdere la propria forza nonostante i tagli operati dallo stesso Woo per questa versione unica:  un vero gioiello nel quale confluiscono eroismo, amore, coraggio e sacrificio.

Conclusione: Imperdibile.

Voto: 9  

     
 
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Responses

  1. Un film eccezionale,da vedere sino alla fine, e soprattutto che non da la possibilità di annoiarsi nonostante la lunga visione:una cosa rara da trovere in una pellicola! Da non perdere per tanti motivi: la stupende ambientazioni, i bravissimi attori, e, da notare, non ultimo, l’importanza data a questo film alle donne nello svolgimento della battaglia.Due uniche donne in tutto il film,ma che danno un senso di forza, sensibilità, dolcezza e decisioni dure da prendere tutto in poco tempo.
    Se dovessi votare tra questo film e “Avatar” che ha fatto così tanto scalpore, sceglierei decisamente questo, senza alcun’ombra di dubbio!!! Assolutamente da vedere!!! 🙂


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