Pubblicato da: silviasettevendemie | agosto 10, 2009

Drag me to hell

Titolo originale: Drag me to hell

Regia: Sam Raimi

Cast: Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver, David Paymer, Dileep Rao, Adriana Barraza,  Jennifer C. Sparks, Bill E. Rogers, Flor de Maria Chahua, Reggie Lee, Sage Stallone, Joanne Baron, Jessica Lucas, Alex Veadov, Bojana Novakovic, Fernanda Romero, Bonnie Aarons, Alexi Wasser, Tom Carey

Distribuzione: Lucky Red, USA, 2009

Guarda il trailer

 

Christine (Alison Lohman) è una giovane impiegata in banca. Ha un ragazzo Clay ( Justin Long) e la sua vita trascorre serena.  Tutto cambia improvvisamente in seguito al suo incontro con l’anziana signora Ganush ( Lorna Raver): la donna le chiede l’ennesimo prolungamento di scadenza sul suo prestito. La ragazza vorrebbe concederglielo, ma poi per far colpo sul capo in vista di una possibile promozione, glielo rifiuta. L’anziana la prega, ma lei è irremovibile e la fa allontanare. La vendetta arriverà inesorabile: la signora Ganush lancia una potentissima maledizione contro Christine che trasformerà la sua vita in un vero e proprio incubo…

Per i giovanissimi Sam Raimi è sinonimo della trilogia di successo di Spiderman. Per i meno giovani è anche il regista di La casa 2 e de L’armata delle tenebre; non a caso in questa pellicola, il regista decide di tornare al proprio passato e in particolare ad un antico progetto sviluppato con suo fratello Ivan, coatore della sceneggiatura. Il risultato è questo horror, in realtà un po’ deludente visto cotanto regista, ma decisamente nè migliore nè peggiore di tanti film del genere visti nell’ultimo periodo…

Partiamo subito con il dire che il punto di forza della pellicola è sicuramente l’ironia, unita a un certo gusto per il macabro,  che emerge sin dalle prime battute della pellicola: basti pensare alla scena nel parcheggio con la lotta tra l’anziana signora Ganush e la tenera Christine, tra magia,  colpi proibiti, morsi privi di dentiera, vetri infranti e armi decisamente poco convenzionali…

La povera Christine non solo è perseguitata da uno spirito malvagio e violento, ma vede andare in rovina tutta la sua vita: il suo lavoro va a rotoli, il ragazzo non le crede.. Non sa che fare e si rivolge ad un veggente, Rahm Jas ( Dileep Rao), che scoperta l’entità e la gravità della sua maledizione, cercherà in tutti i modi di aiutarla.

Come ripeto, la pellicola non è affatto male, non dà e non toglie nulla al genere, ma, sinceramente, da un maestro come Sam Raimi ci si aspetta “qualcosina” in più. Alcuni critici americani hanno scritto recensioni molto positive, affermando che Raimi ha portato il genere horror a un nuovo livello, che ha praticamente depurato il genere con l’ausilio dell’ironia, ma personalmente mi permetto di dissentire: a mio avviso non è affatto una pellicola alla Raimi: avrebbe dovuto, e potuto, osare di più, fare la differenza, ma in realtà ha finito per realizzare una pellicola come tante, senza infamia né lode.

Degne di lode sono invece sicuramente le protagoniste della storia: la bravissima Alison Lohman, vista tra l’altro in White Oleander e ne Il genio della truffa, e Lorna Raver, davvero spaventosa e sinistra nei panni della misteriosa signora Ganush.

In definitiva una pellicola godibile ma che di fatto non esalta.

Conclusione: Sconsigliato.

Voto: 6

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