Pubblicato da: silviasettevendemie | giugno 26, 2009

Coraline e la porta magica

Titolo originale: Coraline

Regia: Henry Selick

Cast: (Voci originali): Dakota Fanning, Teri Hatcher, Ian McShane, Keith David, Jennifer Saunders, John Hodgman, Dawn French, Robert Bailey Jr, Aankha Neal, George Selick,  Marina Budovsky, Harry Selick, Hannah Kaiser, Emerson Hatcher, Jerome Ranft

Distribuzione: Universal Pictures, USA, 2008

Guarda il trailer

 La piccola Coraline Jones si trasferisce assieme ai suoi genitori nella nuova casa. Durante un giro di esplorazione scopre  una porta segreta dietro cui si cela una versione alternativa, e molto più interessante, della sua esistenza. Coraline inizierà a passare gran parte del suo tempo nel mondo parallelo ma, ben presto, la bizzarra avventura inizierà a diventare pericolosa. Per salvare se stessa e i suoi genitori, Coraline dovrà contare sulla sua forte determinazione e sul suo grande coraggio, ma avrà anche a disposizione l’aiuto di alcuni vicini e di un gatto nero parlante.

 Stop-motion e animazione 3D per la prima volta insieme,  in questo  film di Henry Selick, regista di  Nightmare before Christmas insieme all’amico-socio Tim Burton,  tratto dal racconto di successo di Neil Gaiman.
Coraline è un’undicenne curiosa e determinata che si annoia nella nuova casa perché è lontana dai suoi migliori amici e i genitori sono troppo presi dal loro lavoro di scrittura di cataloghi di giardinaggio e non hanno tempo per lei. Conosce i vicini: Wybourne, il nipote della padrona di Pink House, la nuova casa della ragazzina, le signorine Spink e Forcible, due ex attrici ossessionate dal loro passato e dai loro cani, e il bizzarro signor Bobinsky, artista circense e allenatore di topolini salterini.
Un giorno, vagando per casa, nota una porticina murata, ma che di notte si apre e la conduce in un mondo parallelo, in cui tutto è come nel suo mondo ma è più bello e più divertente: i suoi “altri genitori” sono gentili, la riempiono di regali e le cucinano ogni cosa lei desideri, c’è sempre il sole, i topolini del signor Bobinsky fanno spettacoli solo per lei, Wybourne non è logorroico come nella realtà… L’unica differenza è che tutti hanno dei bottoni al posto degli occhi… Coraline trascorre sempre più tempo nella sua “altra casa” fino a quando la sua “altra madre” le chiede di restare per sempre lì con loro e di farsi cucire i bottoni sugli occhi. Quando lei rifiuta scoprirà quanto sia illusoria e falsa quell’altra realtà, e per salvarsi dovrà fare affidamento su se stessa e su alcuni amici speciali.

La pellicola si presenta come una versione dark, gotica, di Alice nel Paese delle Meraviglie, con Coraline che segue il topo salterino e si ritrova in un mondo fantastico, che sembra perfetto, ma in realtà si dimostra di gran lunga peggiore e più pericoloso di quello che sta vivendo. Il film non è propriamente per bambini, in quanto forse è un po’ troppo dark e angosciante per un pubblico di bambini, ma risulta decisamente interessante e piacevole per un pubblico di adolescenti e di adulti: gli adulti in questa favola moderna non fanno una bella figura: i genitori di Coraline e i suoi vicini sono incapaci di ascoltarla, di capirla, troppo presi dai loro problemi, dalle loro piccole ossessioni, da un passato ormai lontano; al contrario, gli “altri genitori” di Coraline sembrano perfetti, ma in realtà sono perfidi e malvagi.
Il messaggio è quello di diffidare dalle apparenze, che appaiono false e futili. Per i genitori è sicuramente quello di ascoltare i propri figli e di non trascurarli.

In definitiva un film d’animazione davvero ben realizzato, che diverte e fa riflettere, ricordando le atmosfere di Nightmare before Christmas.

Conclusione: Da vedere.

Voto: 8

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Responses

  1. Questo è stato il mio primo film d’animazione3d e devo sire che ne è valsa proprio la pena.Lo sconsiglierei,xò,ai bambini che potrebbero avere seri incubi notturni pensando alla storia che il cartone racconta.Guardandolo si pensa subito alle atmosfere dei film di Tim Burton e sembra di camminare nei racconti gotici di Hoffmann (fantastico in tutto ciò mi è rivenuto in mente il corso di letteratura tedesca con la mitica prof Cermelli!!! :-D) E la storia della porticina che porta in un’altro mondo fatato e pieno di topolini ricorda immediatamente la storia di “Alice nel paese delle meraviglie”.Il mio personaggio preferito in assoluto è il signor Bobinsky,l’allenatore dei topini.E ricorda anche in parte “La fabbrica di cioccolato”,soprattutto x quanto riguarda il giardino dell’altro mondo…Insomma atmosfere un pò inquietanti e nn molto divertente,ma proprio da vedere 😉


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