Pubblicato da: silviasettevendemie | gennaio 23, 2009

Australia

Titolo originale: Australia

Regia: Baz Luhrmann

Cast: Nicole Kidman, Hugh Jackman, David Wenham, Bryan Brown, Ben Mendelsohn, Jacek Koman, Bruce Spence, Jack Thompson, John Jarratt, Bill Hunter, Barry Otto, Essie Davis, David Gulpilil, Ray Barrett, Eddie Baroo, Max Cullen, Nathin Butler,Arthur Dignam,

Distribuzione: 20th Century Fox, USA- Australia, 2008

Guarda il trailer

 

Londra, anni Trenta. Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman), nobildonna inglese dal matrimonio infelice, si reca in Australia in cerca del proprio marito, da riportare a casa. Peccato che una volta arrivata, in un mondo agli antipodi del suo, la donna si ritrovi catapultata in un impensabile avventura. Improvvisamente vedova, proprietaria di un enorme tenuta, “Faraway Downs“, e con una mandria di 1500 capi di bestiame da portare immediatamente in città, Lady Ashley dovrà combattere contro il barone del bestiame King Carney (Bryan Brown), che vuole a tutti i costi la sua proprietà, ed il suo terribile tirapiedi Fletcher (David Wenham). Ad aiutarla ci saranno il piccolo Nullah, un magico bambino meticcio (Brandon Walters), ed un rude e affascinante mandriano, Drover (Hugh Jackman).

Dopo Romeo + Juliet e il pluripremiato Moulin Rouge, Baz Luhrmann dirige questa bellissima pellicola, un kolossal epico molto emozionante  ambientato nella natia Australia.
Il film presenta l’incontro-scontro tra due persone che rappresentano due mondi completamente diversi: Lady Sarah, snob, altezzosa, cinica, abituata ai comfort della sua Londra, e a dir poco scioccata quando mette piede a Darwin, e Drover, rude mandriano abituato a non ricevere ordini da nessuno, sempre pronto alla rissa e non molto ben visto in città in quanto amico degli aborigeni e rispettoso della loro cultura. Dopo gli iniziali e prevedibili contrasti, i due impareranno a rispettarsi e a comprendersi e la loro mission impossible di spostare l’enorme mandria tra pericoli di ogni sorta, li unirà sempre più.
Altro protagonista nonché voce narrante della storia è il piccolo Nullah, bambino meticcio che vive a Faraway Downs e che lady Sarah prende sotto la sua protezione, evitando di inviarlo nelle missioni cristiane in cui i “mezzo-sangue” venivano rinchiusi e strappati alle famiglie per essere “educati”. Il piccolo è nipote di King George, uno stregone aborigeno dai grandi poteri che lo avvia alla magia e alle tradizioni e alla cultura indigene.

La storia di Nullah è il mezzo per denunciare questo scandalo delle cosiddette ” generazioni rubate” che in Australia è andato avanti indisturbato per anni, senza che nessuno facesse nulla per fermarlo. La scena emblematica a tal proposito è un dialogo tra lady Sarah e un prete nel quale quest’ultimo la invita a inviare il piccolo Nullah alla missione perché verrà educato come un cristiano e alle proteste della donna contro l’allontanamento di così tanti bambini dalle loro famiglie, lui le risponde sorridendo che quello non è affatto un problema perché le madri indigene si dimenticano presto dei loro figli…  Inutile aggiungere,  che il razzismo nei confronti dei neri e degli aborigeni è fortissimo per tutta la durata del film e non a caso, Drover, che è amico degli aborigeni e dei neri e mangia, dorme e lavora con loro trattandoli “alla pari”, viene emarginato ed è criticato e mal visto dalla comunità, e sempre non casualmente, la colpa dell’omicidio del marito di Lady Sarah viene fatta ricadere su King George, lo stregone aborigeno per coprire traffici e torbidi intrighi da parte dei bianchi.

Passiamo adesso al cast: l’algida e bellissima Nicole Kidman interpreta alla perfezione il ruolo dell’aristocratica londinese inizialmente snob e viziata giunta in Australia con decine di bauli di vestiti per recuperare il marito traditore, ma che poi decide di lottare per Faraday Downs e per continuare l’opera iniziata dal marito, sfoderando una forza e un coraggio che forse nemmeno lei credeva di possedere.
E cosa dire di Hugh Jackman, rude mandriano dal cuore d’oro? Assolutamente perfetto. Muscoli in evidenza, barba incolta, modi duri e scontri verbali molto divertenti con lady Sarah… Guardando il film capirete (mi riferisco in particolar modo al pubblico femminile) che non è un caso se questo attore è stato eletto l’uomo più sexy del 2008 dalla rivista “People“…
Una vera rivelazione è il piccolo Brandon Walters, bambino aborigeno di 11 anni alla sua prima esperienza cinematografica, davvero bravo e convincente nel ruolo di Nullah.

In definitiva un film appassionante e avvincente (nonostante le quasi 3 ore di durata) ambientato in un luogo magico ( non a caso il film è pieno di riferimenti a ” Il Mago di Oz” e la bellissima “Somewhere over the rainbow” di Judy Garland è un motivo ricorrente in tutta la storia) e pieno di tradizioni, teatro di una storia d’amore unica e coinvolgente.

Conclusione: Assolutamente da vedere.

Voto: 8

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Responses

  1. “Australia”, film assolutamente da vedere! La storia è ambientata in Australia e inizia quando la protagonista femminile,una bellissima donna aristocratica che rispetta tutti i canoni della società in cui è ambientato il film:donna ricca, sposata, aristocratica e che non può fare a meno della comodità e della servitù,sempre bisognosa di gente da comandare.Lei in realtà è una donna inglese che va in Australia per riprendersi il marito che si trova lì per accudire la sua proprietà chiamata Faraway Dawns, nonchè la sua enorme mandria di bovini. Quando Lady Sarah arriva in Australia, nelle sue terre, si trova a dover affrontare una marea di difficoltà che, inizialmente, sembrano insormontabili e, sprattutto, viene a contatto con gente totalmente diversa da lei, a partire dalla presenza(fondamentale in tutto il film, visto che è anche la voce narrante) di un bambino meticcio che vive nella fattoria insieme alla madre. La presenza di questo bambino, di sua madre, e del nonno del bimbo è fondamentale in tutto il film in quanto tocca un tema molto forte: quello del razzismo. Ma prima di arrivare qui si deve dire che Lady Sarah, scoperta la morte del marito al suo arrivo, decide di prendere su di se il peso della fattoria e della mandria, con l’aiuto di un mandriano che lavorava già per il marito. Questa parte è egregiamente interpretata da Hugh Jackman. Una persona che è emarginata dalla società in cui vive a causa del suo amore per la gente di colore. E’ una persona solitaria, rude, che non ama ricevere ordini da nessuno e vive lla giornata (un vero spettacolo per gli occhi femminili!!!). Tra i due scoppierà, dopo un’iniziale diffidenza, l’amore e non riusciranno a stare lontani l’uno dall’altro. Neanche la guerra riuscirà a separarli. Una guerra che, nonostante distrugga tutto, non riuscirà a distruggere il loro amore. Un film emozionante che, nonostante la sua lunga durata, non stanca un momento e ci sono delle scene che lasciano veramente senza fiato.P.S. Da notare per il pubblico femminile soprattutto, almeno secondo il mio modesto parere, durante il film Hugh subisce una trasformazione: da rozzo, con la barba incolta, quasi sempre a torso nudo per mettere in risalto i suoi muscoli pazzeschi,in una delle scene del film(esattamente quella del ballo) si vestirà nei panni di “gentiluomo”.Per carità, nulla da obiettare, sempre bellissimo e affascinante,ma molto, molto meglio, diciamo così…nature,voi che ne dite?P.P.S.Una scena indimenticabile è quella dell’inizio delle piogge: un vero inno alla natura!


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