Pubblicato da: silviasettevendemie | novembre 4, 2008

Frontier(s) – Ai confini dell’inferno

Titolo originale: Frontière(s)

Regia: Xavier Gens

Cast: Karina Testa, Samuel Le Bihan, Maud Forget, Estelle Lefébure, David Saracino, Patrick Ligardes, Amélie Daure, Chems Dahmani, Aurélien Wiik, Adel Bencherif, Jean-Pierre Jorris, Joel Lefrançois

Distribuzione: Moviemax, Francia- Svizzera, 2007

Guarda il trailer

 

Un gruppo di ragazzi francesi è in fuga dalla polizia in seguito a un tentativo di rapina fallito, compiuto durante una serie di rivolte scoppiate nelle banlieu parigine. Sono diretti ad Amsterdam, ma nella fuga si dividono. Si ritroveranno in un motel isolato al confine con il Lussemburgo. Tuttavia scopriranno presto che i proprietari sono dei pazzi fanatici neo-nazisti con il gusto per la tortura e il cannibalismo…

Mettete insieme una famiglia di psicopatici sul modello di quella protagonista de La casa dei 1000 corpi  e de La casa del diavolo di Rob Zombie, l’atmosfera di Non aprite quella porta di Tobe Hooper e de Le colline hanno gli occhi di Wes Craven, e scene e situazioni tipiche dei vari Hostel e Saw, miscelate il tutto con una forte dose di fanatismo politico e il risultato sarà questa pellicola, opera prima di Xavier Gens, anche se uscita in sala dopo Hitman- L’assassino, sua seconda fatica.

Cosa dire di Frontier(s)? Gli amanti del genere saranno felici: il sangue scorre a fiumi, ci sono scene decisamente raccapriccianti, torture terribili, violenze fisiche e psicologiche inaudite, fango, sporco, umiliazioni… Carnefici di turno, una famiglia “molto speciale” capeggiata da un malvagio ex colonnello nazista,( un inquietante Jean Pierre Jorris) che gestisce lo squallido motel con i suoi figli, fuori di testa e spietati quanto lui, tra i quali spicca Eva, una ragazza con gravi disturbi mentali che si veste e parla come una ragazzina di 11 anni, interpretata da Maud Forget.

A me sinceramente la pellicola non è piaciuta molto, nonostante io ami molto il genere splatter: sicuramente ci sono delle scene molto forti e inquietanti, come quella del taglio dei capelli subito da Yasmine (Karina Testa), o delle torture nella stalla tra il fango e i maiali, ma alla fine il tutto si riduce a un riferimento continuo a pellicole cult, con poca originalità di fondo.
Sicuramente il cinema horror francese sta sfornando prodotti molto interessanti nel’ultimo periodo, ma a mio avviso questa pellicola, che è risultata vincitrice al Ravenna Nightmare Film Festival, è stata sopravvalutata da molti.

Conclusione: Sconsigliato.

Voto: 4 (nonostante alcune scene molto interessanti).

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Responses

  1. Niente di nuovo, insomma.

  2. Putroppo niente di nuovo… 😦

  3. […] forti, nonostante io sia un’amante dei vari filoni di Saw, Hostel, Vacancy, Touristas, Frontier(s), (a cui il film si ispira in particolar modo), ma non tanto per sangue o torture particolari, quanto […]


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