Pubblicato da: silviasettevendemie | giugno 16, 2008

Il Divo

Titolo originale: Il Divo 

Regia: Paolo Sorrentino

Cast: Toni Servillo, Carlo Buccirosso, Anna Bonaiuto, Giulio Bosetti, Giorgio Colangeli, Piera Degli Esposti, Alberto Cracco, Lorenzo Gioielli, Paolo Graziosi, Gianfelice Imparato, Massimo Popolizio, Aldo Ralli, Giovanni Vettorazzo, Cristina Serafini, Fanny Ardant

Distribuzione: Lucky Red, Italia, 2008

Guarda il trailer

 

Il film traccia un ritratto di Giulio Andreotti, dal momento dell’inizio del suo settimo mandato come capo del Governo fino al processo per collusione con la Mafia.

Paolo Sorrentino ci presenta un uomo freddo, cinico, privo di rimorsi o di sentimenti (ad eccezione forse della morte di Aldo Moro, la cui immagine lo perseguita spesso), vanitoso e calcolatore, che lotta da sempre con una fortissima emicrania. E’ circondato dalla sua “corrente”, rappresentata da personaggi ambigui e spesso grotteschi, come Cirino Pomicino (magistralmente interpretato da Carlo Buccirosso), detto O’Ministro, il fedelissimo Franco Evangelisti, detto Limone, Lo squalo/Vittorio Sbardella, Giuseppe Ciarrapico/il Ciarra, Salvo Lima, detto Sua Eccellenza e il cardinale Fiorenzo Angelini, detto Sua Sanità.

La

E’ un uomo che ha dedicato la sua vita al potere, che non si fida di nessuno( Quando si ha un segreto è meglio tenerlo nascosto anche a se stessi), che in un bellissimo e intenso monologo afferma: “Nessuno sa quanto si debba amare Dio per capire che bisogna perpetrare il Male al fine di salvaguardare il Bene” .

Va a confessarsi spesso, di solito la mattina all’alba, e al prete che gli fa notare la differenza tra lui e De Gasperi quando si recavano insieme in chiesa: “Lui veniva per parlare con Dio, tu per parlare con il prete“, risponde: “I preti votano, Dio no“…

Toni Servillo

I suoi dialoghi sono sempre caratterizzati da una fortissima ironia, (da lui stessa definita uno strumento atroce). Tutti hanno grande timore di lui e del suo “archivio”.

La pellicola passa attraverso molti omicidi illustri nei quali si pensa che lui sia implicato (Pecorelli, Calvi, Dalla Chiesa, Ambrosoli, Lima, Sindona) fino a giungere al processo per mafia nel quale verrà discusso il fantomatico bacio con il boss Totò Riina.

Toni Servillo si dimostra ancora una volta uno dei migliori attori del nostro cinema per talento e versatilità, dando vita ad un’ interpretazione intensa, che non ha nulla dell’imitazione o della caricatura, ma che cerca di scavare nella psiche del personaggio.

Toni Servillo

Come diceva Indro Montanelli, Giulio Andreotti è o il più furbo impostore o l’uomo più perseguitato del nostro Paese. Al pubblico il giudizio finale…

La pellicola ha ricevuto il premio della Giuria allo scorso Festival del Cinema di Cannes.

Conclusione: un film assolutamente imperdibile.

Voto: 9

 

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Responses

  1. film sorpresa per me che odio la politica e andreotti. film rivelazione dell’anno per me. voto 8(+)

  2. bel film, rivisto qualche volta per apprezzare meglio le diverse sfumature. Per gli appassioanti di storia politica è un buon mezzo per rivedere e ricordare quei tempi, che non esistono più.
    Magistrale l’interpratzione di Servillo, di Buccirosso, Flavio Bucci e di Piera degli Esposti nei panni della Signora Enea. Ottima la colonna sonora.
    Tra i migliori film degli ultimi anni.


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