Pubblicato da: silviasettevendemie | marzo 21, 2008

La guerra di Charlie Wilson

Titolo originale: Charlie Wilson’s War

Regia: Mike Nichols

Cast: Tom Hanks, Philip Seymour Hoffman, Julia Roberts,
 Amy Adams, Ned Beatty, Om Puri.

Distribuzione: Universal Pictures, USA 2007

Guarda il trailer

Tratto dal romanzo di George Crile “Charlie Wilson’s War: The Extraordinary Story of the Largest Covert Operation in History” (tradotto in italiano con il titolo: “Il nemico del mio nemico“) il film racconta la storia vera di Charlie Wilson, il deputato americano che negli anni ’80 ha finanziato l’invio di armi ai mujahidin, per respingere l’invasione sovietica dell’Aghanistan. Personaggio eccentrico, amante di donne, alcol e cocaina, Wilson riuscì attraverso un’insperata alleanza tra il Mossad israeliano, l’Egitto e il Pakistan a far ottenere alla resistenza afgana ciò di cui aveva più bisogno: denaro, armi e bazooka per abbattere gli elicotteri russi.

Mike Nichols realizza una bella  farsa con importanti spunti di riflessione, coadiuvato da un cast stellare con un Tom Hanks perfettamente a suo agio nei panni di questo personaggio così bizzarro che si circonda solo di donne avvenenti sul lavoro e inizialmente si appassiona alla causa afgana solo perché interessato alla ricchissima Joanne Herring, interpretata da una bravissima Julia Roberts, una miliardaria texana profondamente credente e anti-comunista che ha a cuore questa causa. Infatti sarà proprio la donna a spingerlo a partire per l’Afganistan e dopo aver visto di persona le condizioni disperate in cui vivono i civili a causa dei russi, il deputato diventerà a sua volta un reale e accanito sostenitore della liberazione del Paese dai sovietici.

A questo punto interviene l’uomo cruciale per la riuscita dell’operazione nonché il migliore attore di questa pellicola: si tratta di Philip Seymour Hoffman che interpreta Gust Avrakotos, un uomo della CIA di origine greca rude e sboccato ma che grazie alla sua esperienza e ai suoi agganci fornirà a Charlie un aiuto fondamentale per la riuscita del progetto. I dialoghi tra i due sono molto divertenti, pungenti e carichi di ironia. Gust è comico sin dall’aspetto fisico: un uomo delle CIA molto sui generis, così come Charlie è un deputato tutt’altro che tradizionale.

Nichols fa sicuramente un buon lavoro, trattando un tema scottante e attuale come quello dell’Afganistan in maniera leggera e garbata, senza tuttavia ridicolizzarlo; ci mostra di fatto come e perché si è arrivati all’11 settembre, lasciando soli e abbandonati a se stessi quei popoli dopo averli liberati dai russi.

 Tutta l’amarezza per come sono andate a finire le cose è racchiusa nella frase di Charlie Wilson che compare sullo schermo alla fine del film: “Siamo stati gloriosi e abbiamo cambiato il mondo…e poi abbiamo mandato a farsi fottere il finale”.

Tuttavia alla pellicola manca ancora qualcosa: forse Nichols avrebbe voluto e potuto dire di più e non l’ha fatto. Inoltre la seconda parte è decisamente meno incisiva e forte della prima.

Nonostante questi limiti, va però riconosciuto al regista e al bravissimo sceneggiatore Aaron Sorkin il merito di aver prodotto un film piacevole su un tema spinoso e attuale.

Conclusione: Consigliato.

Voto: 7

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