Pubblicato da: silviasettevendemie | dicembre 24, 2007

1408

 

Titolo originale: 1408

Regia: Mikael Håfström

Cast: John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony, Alexandra Silber, Tony Shalhoub, Emily Harvey, Noah Lee Margetts.

Distribuzione: Key Films. USA 2007

Guarda il trailer

 

 

 

Il film è tratto da un racconto di Stephen King pubblicato nell’ antologia del 2002 Everything’s eventual e racconta la storia di Mike Enslin, scrittore specializzato in fenomeni paranormali che, in seguito alla tragica morte della figlioletta, non crede più a nulla, nè nell’aldilà nè nei fenomeni paranormali. Nei suoi libri descrive, in un tono tra il cinico e il sensazionalistico, la sua permanenza notturna in vari luoghi famosi per la presenza di fantasmi, poltergeist e fenomeni soprannaturali. Un giorno riceve una misteriosa cartolina che lo esorta a tenersi lontano dalla stanza 1408 dell’Hotel Dolphin di New York, teatro di morti terribili e a detta dello stesso direttore dell’albergo, sede del male. Spinto dall’opportunità di trovare materiale per il suo nuovo libro, Mike decide di pernottare nella stanza. Sarà la notte più lunga e terrificante della sua intera esistenza…

Thriller incalzante e ricco di colpi di scena, 1408  rende sicuramente giustizia al testo originale. L’hotel che fa da sfondo alla trama potrebbe far pensare a pellicole come Hostel o Vacancy, che si svolgono in location simili ma  l’affinità si ferma qui, perché in realtà il film richiama l’atmosfera claustrofobica di Shining, con i demoni interiori che spaventano molto di più di apparizioni sovrannaturali. 

La prima metà del film è praticamente perfetta poiché crea nello spettatore un’ansia continua e lo mantiene incollato alla poltrona. Si intuisce subito che in  quella stanza c’è il male, ancor prima che Mike vi entri e si spera fino all’ultimo che il protagonista accetti il consiglio del direttore dell’hotel e rinunci a questa impresa folle. Ma, come questo genere insegna, la regola del “non andare da solo nella casa disabitata e isolata in cima alla collina durante un violento temporale” o quella del “non aprire quella porta” non viene mai rispettata, e questa pellicola non fa eccezione.

La seconda parte è decisamente più debole e meno riuscita, soprattutto quando le maifestazioni all’interno della stanza iniziano a diventare esagerate e fuori misura. Il ritmo cala inesorabilmente e i 107′ di durata  totale della pellicola non aiutano. Inoltre il finale appare un po’ scontato e delude le aspettative.

Tuttavia, nonostante i già citati limiti, il risultato finale è un film interessante, un thriller- horror un po’ fuori dalla “routine”. La stanza è la protagonista assoluta e spaventa proprio perché mette il protagonista di fronte ai propri demoni e gli fa rivivere traumi terribili.

Da sottolineare l’interpretazione convincente di John Cusack, eroe di numerose pellicole romantiche, che ha saputo destreggiarsi con maestria in questo ruolo così differente e sofferto.

Conclusione: Consigliato, perchè non c’è nulla di più terrificante che  guardare dentro se stessi e affrontare i propri demoni.

Voto: 6.5 /7

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Responses

  1. che dire fofò, sn d’accordo con la tua valutazione… solo che sarei un po’ più tiratino di voti e non andrei oltre il 6+… sarà che dopo di questo ho visto The Bourne Ultimatum (parliamo di generi diversi ovviamente, quindi nn si fanno paragoni) che mi ha entusiasmato e quindi ha ridimensionato il mio giudizio su 1408…

  2. Ciao laureando!
    Pensa che sono stata criticata proprio perché sono tirata di voti…:-) Cmq hai ragione: la prima parte merita anche 8 ma la seconda arriva al 4.5 scarso e di media siamo di poco sopra il 6…
    Ciò che ha fatto lievitare leggermente il voto è la performance di John Cusack, davvero intensa.
    Ora attendo la tua opinione su Symbiosis: visto il Paese di ambientazione sono sicura che ti piacerà…:-) Baci.

  3. […] una pellicola, che assieme a 1408, rende giustizia al maestro dell’horror, Stephen King. Infatti, The Mist è tratto […]


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