Pubblicato da: silviasettevendemie | dicembre 2, 2007

La leggenda di Beowulf

Titolo originaleBeowulf

Regia: Robert Zemeckis

Cast: Ray Winstone, Anthony Hopkins, John Malkovich, Robin Wright Penn, Brendan Gleeson, Crispin Hellion Glover, Alison Lohman, Angelina Jolie.

Distribuzione: 20th Century Fox. USA 2007

Guarda il trailer

 

L’ho aspettato per mesi dopo aver appreso la notizia della resa cinematografica del terzo poema epico più importante d’Europa dopo Iliade ed Odissea, e per di più attraverso la tecnica della performance capture (attori in carne ed ossa trasformati in cartoon). A questo aggiungiamo un corso di filologia germanica interamente dedicato all’opera, che me ne ha fatto a dir poco innamorare.

Mi reco al cinema carica di aspettative e…

Cosa ne è stato della storia di Beowulf?

La storia narrata nel film è totalmente diversa dall’originale: l’eroe senza macchia e senza paura è solo un lontano ricordo: il protagonista del film è un uomo arrogante,  schiavo delle passioni, che non esita a scendere a compromessi per ottenere potere e fama.

Di fatto è solo un omonimo del grande eroe.

Per quanto riguarda la storia, invece, non solo non c’è fedeltà al testo (il mostro Grendel rischia di essere l’unico elemento di reale corrispondenza), ma la narrazione è così lenta e statica che si rischia seriamente di addormentarsi sulla poltrona.

L’unica nota positiva è rappresentata dalla realizzazione grafica, davvero ben riuscita: la resa è perfetta sia nelle scene di movimento che in quelle scure, dominate da toni saturi di nero e blu.

Putroppo questo non basta a salvare un prodotto nel complesso davvero deludente.

Maurizio Cabona su Il  Giornale a proposito di questo film ha scritto: “Robert Zemeckis riappare dall’oblio in cui era caduto dopo il sonnolento ‘Polar Express’ con ‘La leggenda di Beowulf’ testo del medioevo inglese che aveva studiato, senza amarlo, a scuola. Si sente che non l’ama nemmeno ora, solo che qualcuno deve pur fare film; e poiché il fantastico è di moda, il regista brioso di vent’anni fa è stato rimesso in pista. Ma solo per impantanarsi in questa leggenda a sfondo danese (…) Suicida l’idea di prendere tanti noti attori per modificarne i lineamenti del volto e del corpo al computer. E il ritmo non è fatto per tener desti (…)”.  

È davvero impossibile non concordare…

Conclusione: decisamente sconsigliato.

Voto: 4

 

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Responses

  1. […] Zemeckis dopo il deludentissimo Beowulf torna e ci riprova con questa bella e classica storia natalizia, realizzata, così come la […]


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