Titolo originale: District 9 
Regia: Neill Blomkamp
Cast: Sharlto Copley, David James, Jason Cope, Vanessa Haywood, Nathalie Bollt, Marian Hooman, Vittorio Leonardi, John Sumner, William Allen Young, Sylvaine Strike, Nick Blake,
Distribuzione: Sony Pictures, USA, 2009
Sudafrica, 2019. Gli alieni sono sbarcati a Johannesburg 28 anni fa a bordo di una gigantesca astronave e hanno iniziato una convivenza forzata con gli umani. Con il passare del tempo, a causa dei rapporti non facili tra le due razze si decide di confinare i “non umani” come vengono definiti, in una sorta di ghetto, il Distretto 9. Nel frattempo una compagnia privata, la MNU, la Multi- National United, impedisce loro di ripartire e li tiene sotto stretto controllo per impossessarsi delle loro armi e della loro tecnologia. Una svolta alle loro ricerche si avrà quando un agente, Wikus van der Merwe ( Sharlto Copley), durante un controllo di routine nel distretto entrerà in contatto con qualcosa che inizierà a trasformarlo in una creatura aliena…
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Davvero molto interessante questo film, realizzato con un budget di “soli” 30 milioni di dollari in Sudafrica da Neill Blomkamp e prodotto da Peter Jackson. Un piccolo gioiellino per una serie di motivi: in primis l’originalità. In un periodo in cui si vedono quesi esclusivamente copie e remake, questo è decisamente un bel passo avanti. Il film è girato come una sorta di documentario sugli alieni, con interviste a seguito della storia che viene narrata e immagini dei controlli nel distretto da parte degli agenti della MNU, la Multi-National United, una società senza scrupoli che conduce esperimenti sugli alieni e cerca a tutti i costi di impossessarsi della loro tecnologia. Quando l’agente Wikus van der Merwe inizia la sua trasformazione aliena, la compagnia inizia una campagna di insabbiamento per realizzare esperimenti su di lui e sfruttare la scoperta. Visto il genere della pellicola ci si aspetterebbero straordinari effetti speciali, invece paradossalmente sono molto sobri e c’è l’utilizzo della motion capture, ma ciò non toglie nulla al film, semplicemente perché non ce n’è bisogno, vista la storia solida che viene presentata. Un altro aspetto interessante della pellicola è il marketing virale che ne ha accompagnato l’uscita negli States, con un sito ufficiale, D9.com, apparentemente gestito dalla MNU, che consente l’accesso al sito tramite due possibili scelte, umana e non umana e consente una visione satellitare del Distretto 9 con regole, informazioni etc . Diciamo che si è seguito un po’ l’esempio di The Blair Witch Project, con la promozione e l’idea del documentario.

La storia che viene narrata è molto verosimile, gli alieni vengono trattati con lo stesso ostracismo e con la stessa ostilità che spesso vediamo nella realtà nei confronti degli emigrati, e dalla convivenza con gli umani hanno appreso, come spesso avviene, le cose peggiori, come il crimine, il contrabbando, le attività illecite, i furti… Tuttavia gli alieni così “non umani”, così diversi, mostreranno nella pellicola affetti e valori molto più umani rispetto agli abitanti della Terra, che appaiono in molte occasioni cinici e senza scrupoli. Lo stesso protagonista della pellicola, Wikus, interpretato dallo sconosciuto Sharlto Copley, molto abile nel ruolo, inizia a mostrare segni di cambiamento e di maggiore umanità paradossalmente solo quando sarà in atto la propria trasformazione.
In definitiva davvero una bella pellicola, un film interessante e innovativo, sebbene il tema alieno non sia affatto una novità in ambito cinematografico. E’ la storia ad appassionare e ad affascinare e il modo particolare in cui essa viene presentata.
Conclusione: Da vedere.
Voto: 8
Concordo in tutto con questo bel post. Stupisce che regista sceneggiatore e Coupley siano praticamente alle prime prove vere. Se tanto mi dà tanto figurati che facevano con più soldi.
by recenso
Da: District 9 su Ottobre 1, 2009
alle 11:03 pm
Grazie mille!!!! Hai ragione, decisamente una bella prova, a maggior ragione con un budget così limitato!!!
Grazie x la visita!!! A prestissimo!
Da: silviasettevendemie su Ottobre 2, 2009
alle 3:13 pm