Titolo originale: Questa notte è ancora nostra 
Regia: Paolo Veronese, Luca Miniero
Cast: Nicolas Vaporidis, Massimiliano Bruno, Valentina Izumi, Ilaria Spada,Maurizio Mattioli, Franco Califano, Francesco Pannofino.
Distribuzione: Buena Vista, Italia, 2008
Massimo (Nicolas Vaporidis) è un ragazzo romano che lavora con il suo migliore amico Andrea (Massimiliano Bruno) nell’impresa di pompe funebri del padre (Maurizio Mattioli), ma in realtà sogna di sfondare come cantante con la sua band con il brano “Occhi da orientale”. Il cinico impresario Cicchillitti (Franco Califano) impone loro di trovare una ragazza orientale che canti il brano con loro, altrimenti non produrrà il loro disco. I ragazzi iniziano così la ricerca della ragazza e si imbattono per caso in Jing (Valentina Izumi), una bella ragazza orientale di seconda generazione che però rifiuta categoricamente di cantare con loro. All’improvviso Andrea ha un’idea: Massimo dovrà far innamorare Jing così lei accetterà finalmente di cantare. In realtà le cose non saranno così semplici…

Bella commedia che affronta in modo ironico un tema impegnativo e attuale come quello del confronto/scontro tra culture diverse nel nostro Paese.
Certo l’idea di utilizzare protagonisti ventenni è un po’ scontata e segue il filone che ha caratterizzato l’ultimo periodo sia al cinema che in libreria, anche se la trama tende a concentrarsi sul sociale, quindi risulta più vicino a “Bianco e nero” che ai film di Moccia o alla serie di “Notte prima degli esami“. Alla regia va riconosciuto il merito di non perdersi troppo in romanticherie da teenagers, ma di mettere in scena una storia semplice, forse anche scontata nel finale, ma garbata, frizzante, con dei personaggi di contorno molto abili e autoironici, in primis Franco Califano, nei panni del terribile impresario Cicchillitti, ma cosa dire di Maurizio Mattioli e della sua strenua difesa dello spaghetto italico con tanto di crociata prsonale anti-spaghetto di soia?

Nicolas Vaporidis si conferma particolarmente adatto a questa tipologia di ruolo e di commedia. Altrettanto interessante e degna di nota è la prestazione di Massimiliano Bruno, nel ruolo del migliore amico imbranato e combinaguai di Massimo/Vaporidis. Inoltra da segnalare la bella prova di esordio di Valentina Izumi.

Last but not least, una bellissima colonna sonora curata da Daniele Silvestri e Maurizio Filardo (particolarmente interessanti “Occhi da orientale”, “Surf”, “Testardo” ).
Ebbene sì, devo ammetterlo: questa commedia mi è piaciuta molto. Premetto che mi ero recata al cinema prevenuta, pronta a vedere la solita storiella di ragazzini e per ragazzini, ma mi sono dovuta ricredere.
Conclusione: Da vedere.
Voto: 7