Bilawal Zardari, diciannovenne figlio della leader del Partito Popolare Pakistano (PPP) uccisa in un attentato lo scorso 27 Dicembre, raccoglierà l’eredità politica della madre. 
Così è stato deciso dai vertici del partito riuniti oggi a Naudero, che hanno nominato Presidente il giovane. Asif Ali Zardari, il marito della Bhutto, sarà co-presidente. Inoltre il PPP ha scelto ufficialmente di non boicottare le elezioni in programma per l’8 gennaio prossimo.
Bilawal non ha alcuna esperienza politica e ha intenzione di completare i suoi studi. Si è appena iscritto a Scienze politiche all’Università di Oxford, e ha voluto precisare lui stesso i ruoli nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione dei dirigenti del Ppp : sarà Zerdari padre a «guidare» il Partito.
Ma è il ragazzo a dover raccogliere l’eredità di Benazir. Ed è lui a dettare la linea in pubblico: «La democrazia sarà la nostra vendetta»; parole che confermano la decisione, anch’essa indicata nel testamento politico della madre e ufficializzata da Zerdari, di non boicottare le prossime elezioni. Il Ppp alle elezioni ci sarà.
Resta da stabilire quando si voterà. La data dell’8 gennaio è «per il momento» ancora quella segnata sul calendario del Governo. Anche se tutto indica (indicava?) che si va verso un rinvio. Ai problemi conseguenti alle violenze di questi giorni, denunciati ieri dalla Commissione elettorale, si sono aggiunte oggi le parole del portavoce del principale partito di maggioranza (il Pml-Q, molto vicino al presidente Musharraf) e l’annuncio di aver già sospeso la campagna elettorale. Il portavoce del Pml-Q ha pronosticato uno slittamento «da alcune settimane fino a tre-quattro mesi». Elezioni in primavera, dunque. Anche se altre indiscrezioni indicano la prima metà di marzo. Il rinvio era stato suggerito dalla Commissione elettorale, che domani si riunirà in seduta di emergenza, e sembrava essere gradito a tutti. Incluso il Ppp, che ha dichiarato 40 giorni di lutto dopo l’omicidio di Benazir.
Fonti:
La stampa
La7 News
La Repubblica
[...] del prossimo 18 febbraio spiegando che per lei “le porte sono aperte” al fratello Bilawal, indicato erede alla guida del Ppp e alle sue sorelle, auspicando a breve una riunione di [...]
Da: Fatima Bhutto contro il cugino:” Il PPP non è un’azienda di famiglia” « Silvia Settevendemie’s blog su Gennaio 12, 2008
alle 6:52 pm